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Nola, ritardi, incertezze e misteri di una campagna elettorale

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Reportage dalla città bruniana: tra i 3865 comuni italiani chiamati al voto per le elezioni amministrative c’è anche Nola, che domenica 26 maggio dovrà eleggere, salvo ballottaggio, il nuovo sindaco e i componenti del consiglio comunale.

La campagna elettorale fatica a decollare e le notizie che trapelano sono poche, frammentarie, incerte e talvolta completamente antitetiche. Pertanto l’unica sensazione percepita è un silenzio assordante. L’ufficialità delle liste e dei candidati alla fascia tricolore slitta di giorno in giorno, i programmi ufficiali sono ancora in fase di definizione, lo scenario delle possibile coalizioni è degno del cubo di Rubik, con combinazioni inusuali che variano costantemente.

Il quadro politico è quanto mai incerto ed è insolito per la città che nelle precedenti tornate annunciava liste e candidature con netto anticipo. La principale causa di questa situazione di stallo è probabilmente da addebitare alla fase di commissariamento che perdura dallo scorso maggio, quando la mancata approvazione del bilancio previsionale ha determinato l’immediato scioglimento della giunta Biancardi bis e la conseguente nomina del commissario prefettizio Anna Manganelli. Un governo “straordinario” è nei fatti meno attaccabile di uno “ordinario” e rende più accidentato il confronto politico e mediatico. Per il momento, quindi, tutto tace e persino le fonti più accreditate non si sbilanciano. Anzi si procede con improbabili sondaggi “acchiappareaction” sui social che non accendono neppure il dibattito popolare. Dalle indiscrezioni in nostro possesso, il gioco delle alleanze tiene banco a destra dove Forza Italia, reduce dalla diaspora di una sua frangia, avvenuta in seguito alla debacle del governo Biancardi, monitora attentamente la situazione per non perdere il ruolo di partito egemone nella città bruniana. Il toto nomi è ancora da definire, gli azzurri e il loro leader Paolo Russo non si sbilanciano per il momento, anche se lasciano intendere di essere pronti ad aprire il tavolo delle trattative con altri schieramenti della stessa aerea. L’ago della bilancia potrebbe essere Cinzia Trinchese, che vanta il record di preferenze all’ultima tornata amministrativa. Attualmente non ha ancora sciolto la riserva per la candidatura a sindaco, anche se può contare sull’appoggio del sindaco uscente e forse anche della Lega.  Più complicata la situazione nel centro-sinistra dove il PD non riesce a uscire dalla crisi e di certo la debolezza del partito sul piano nazionale non aiuta. In attesa di trovare un capolista credibile, le alternative possibili sono due: o non presentarsi o allearsi con la lista civica di Francesco Pizzella, ex presidente del Consiglio Comunale.

Un grosso punto interrogativo anche nel M5S. Fino a qualche settimana fa il quadro sembrava chiaro con la candidatura a sindaco annunciata su Facebook proprio dall’avv. Giuseppe Tudisco. Nelle ultime ore, tuttavia, pare sia in corso una riflessione, forse confermata dal convegno di sabato, durante il quale interverranno alcuni big del M5S. Ci sarà anche Giuseppe Tudisco, ma sulla locandina non è specificata la sua qualifica di candidato sindaco per il comune di Nola.

Mera dimenticanza? Ai posteri l’ardua sentenza.

Certa è, invece, la candidatura a sindaco di Domenico Manganiello con la lista civica “La Casa della Buona Amministrazione”. Tra conferme e smentite non ufficiali, in un quadro politico quanto mai nebuloso, è emerso un cartellone pubblicitario che raffigura i luoghi più suggestivi della città bruniana, accompagnati dallo slogan: “Immagina Nola Differentemente”. L’iniziativa è diventata virale sui social con numeri impressionanti e significativi. L’ideatore è al momento ignoto, ma non mancano ipotesi suggestive. Il popolo si divide fra chi crede che si tratti di un mero lancio pubblicitario finalizzato a sostenere il turismo locale e chi, diversamente, sostiene che l’intento sia di carattere politico, al punto da spingersi a ipotizzare la regia di alcuni esponenti della precedente amministrazione. Un altro mistero nel mistero. Insomma, parafrasando Vasco Rossi, la domanda da porsi per i nolani sembra essere “Cosa succede in città, c’è qualche cosa, qualcosa che non va”.