L’attività illegale era gestita da una napoletana, in accordo con gli slavi. Si trova in piazza Principe Umberto.
Fino a qualche tempo fa i dentisti abusivi napoletani, anche quelli privi di laurea in odontoiatria, e non solo napoletani, si “nascondevano” da soli, per conto proprio, in questo o quell’edificio della città o della provincia. Magari “infrattandosi” negli scantinati dei palazzi. Ora però usano le associazioni straniere per celare le loro attività illegali. Proprio così. Ieri infatti durante un controllo nella sedicente “Associazione ucraina onlus”, ubicata al civico 4 di piazza Principe Umberto (vicino alla stazione centrale), associazione della quale risulta presidente Z.T., 50 anni, di nazionalità ucraina, i carabinieri del Nas di Napoli, il Nucleo anti sofisticazioni e per la tutela della salute, hanno sequestrato uno studio dentistico gestito da una 57enne professionista del posto. Lo studio, secondo quanto comunicato dal Nas, è stato attivato in assenza dell’indispensabile autorizzazione sanitaria.
(Fonte foto: rete internet)








