L’associazione umanitaria fondata dal medico Gino Strada inaugura in uno dei quartieri più degradati d’Europa un impianto di assistenza sanitaria per i bisognosi.
Il sindaco Luigi De Magistris stamane ha partecipato all’inaugurazione di un impianto sanitario molto importante, sia sotto il profilo della mera assistenza, destinata gratuitamente a tutti, agli indigenti locali e agli immigrati, che sotto quello della riqualificazione di una zona che ha fame di riscatto. Il nuovo ambulatorio di Emergency è stato realizzato in alcuni locali abbandonati della villa comunale di Ponticelli, periferia orientale di Napoli, ed è stato “benedetto” da Cecilia Strada, figlia del grande medico italiano fondatore dell’associazione umanitaria nata per curare le vittime delle guerre nel mondo. Ma anche a Ponticelli si vive una guerra non dichiarata. E’ la guerra dei clan della droga che sparano e si ammazzano, la guerra quotidiana contro la disoccupazione, l’emarginazione, la fame sempre dietro l’angolo. Qui i medici dell’associazione umanitaria cureranno chi non ce la fa a pagarsi cure specialistiche troppo care e chi, come tanti immigrati, clandestini e non, non ha accesso alla sanità pubblica. Una sanità che proprio qui, a Ponticelli, mostra tutte le sue carenze. A pochi passi dall’ambulatorio realizzato in poco tempo da Emergency sorgono infatti le gigantesche strutture del nuovo Ospedale del Mare. Che però, dopo quindici anni, è ancora un cantiere chiuso e incompleto. Poco prima delle ultime elezioni regionali la ex giunta Caldoro si è affrettata a inaugurare un ambulatorio nei nuovi edifici, “dimenticandosi” però di tutto il resto: i 600 posti letto, i centri diagnostici, le sale operatorie. Tutto inesistente, chiuso, sanità fantasma. Intanto moltissima gente ha bisogno urgente di cure da queste parti. E il primo laboratorio di Emergency sorto nella parte più abbandonata e disperata di Napoli è il segnale che le cose si possono fare con la buona volontà e il disinteresse personale, a tutto vantaggio dell’interesse collettivo. Cifre e dati che lo provano: dall’aprile del 2006 Emergency ha reso operativo e gestisce il suo primo poliambulatorio italiano, a Palermo. Successivamente ha aperto strutture analoghe a Marghera, Polistena e, in Campania, a Castel Volturno. Sono inoltre presenti nel territorio italiano cinque ambulatori mobili, che lavorano principalmente nelle zone agricole dell’Italia del Sud per offrire assistenza ai migranti impiegati come stagionali nell’agricoltura.










