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Mertens cittadino onorario di Napoli, “Questa è la mia casa”

Dries Mertens, ex giocatore del Napoli, ha ricevuto oggi, al Maschio Angioino, la cittadinanza onoraria di Napoli

Al giocatore belga è stata conferita la cittadinanza onoraria di Napoli dal sindaco Manfredi, sottolineando il legame che Dries ha con la città dato che suo figlio si chiama Ciro e che ha conservato il fitto della casa a Palazzo Donn’Anna a Posillipo.

“Avere la cittadinanza di Napoli è bellissimo, siamo arrivati qui 12 anni fa. Abbiamo visto una città in cui mi piaceva giocare e poi è diventata una città dove penso che come uomo sono cresciuto e sono diventato uno di voi. Penso sia per questo che oggi sono qui.” ha dichiarato l’ex giocatore del Napoli.

Ha poi continuato: “Abbiamo tenuto la casa per il legame alla città, perché quando vogliamo andare a casa per me significa venire qua. È qualche giorno che sono tornato a Napoli e mi sto godendo il tempo, andando in barca, a mangiare godendoci il cibo e tutto il bello della città”.

“Oggi non sono qui come calciatore ma come cittadino che si è innamorato di Napoli” aggiunge Mertens, apparso commosso, dal palco del Maschio Angioino dopo aver ricevuto dal sindaco Gaetano Manfredi la cittadinanza onoraria.

“Napoli – ha detto il calciatore – è una città caotica, a volte un poco sporca ma la ami se la conosci davvero. Napoli è sempre stata un vero paradiso sia qui in città sia se prendiamo la barca per andare a Ischia, Capri. Ma poi qui mangi gli spaghetti che non fanno così buoni da nessuna altra parte del mondo e in questa città si vive la passione dei napoletani, nelle famiglie, nell’amicizia, nelle discussioni. Napoli mi ha cambiato, mi ha fatto capire cosa vuol dire sentirsi a casa, ho dato a mio figlio nome napoletano, Ciro, così porterà sempre dentro di sé la storia di questa città. Ora arriva anche la nostra figlia, non so ancora come la chiamiamo ma vorremmo che nascesse a Napoli, perché quando abbiamo avuto Ciro, abbiamo goduto il tempo qui, fuori sul terrazzo di Palazzo Don’Anna dove un bimbo appena nato che si sveglia alle 4 di notte lo porti fuori e il mare lo fa calmare. Napoli resta sempre nel mio cuore e da oggi grazie a voi anche io sono di Napoli”.

Mertens ha ringraziato il sindaco Manfredi e il consiglio comunale di Napoli che hanno votato per dargli la cittadinanza e poi si è commosso ringraziando i suoi genitori e sua moglie Katrin Kerkhofs seduti in prima fila: “ringrazio i miei genitori – ha detto con uan lacrima che lo interrompeva – e poi la persona più importante, che non è perfetta ma quasi”.

Si è poi espresso in merito alla vittoria del quarto scudetto della sua ex squadra: “È stato un finale di stagione bellissimo, perché abbiamo vinto il campionato in Turchia con il Galatasaray e poi ho guardato la partita del Napoli. È stato un trionfo bellissimo”.

“Ho parlato con Tommaso (il magazziniere del Napoli, ndr) – aggiunge Mertens – e poi lui mi ha chiamato dal bus durante la festa sul lungomare. Già stavo guardando la festa in televisione, ma guardare dal cellulare di Tommy è stato bellissimo, stava vicino a Lukaku e mi sono goduto la festa grazie a Tommy a cui voglio molto bene. Lui è il solo uomo che ha vinto quattro scudetti: per me è l’uomo che entra nello spogliatoio e mi fa un sorriso enorme”.

Ha seguito il campionato del Napoli deciso all’ultima giornata: “Ho visto il pareggio contro il Parma e per fortuna la Lazio ha lavorato bene con l’Inter e poi la settimana dopo ho goduto nel vedere il titolo vinto”.

Ha parlato poi del suo futuro e di un possibile lavoro nel Napoli: “Io e mia moglie abbiamo tenuto la casa a Napoli pensando di vivere in questa città. Ora però non so per il futuro, sto pensando di ritirarmi vediamo. Prima di tutto devo staccare un po’ la testa, non sto ancora pensando a queste cose. In generale la società sta crescendo tutti gli anni e stanno facendo un lavoro bellissimo e secondo me arriveranno ancora tanti anni positivi”.

Infine ha commentato l’arrivo annunciato da De Laurentiis di De Briuyne, suo compagno di squadra in nazionale per diverso tempo: “Di questo non voglio parlare è una cosa tra il club e il giocatore e non mi devo mettere in mezzo. Ma sicuramente come tifoso mi piacerebbe vederlo giocare al Napoli”.

Qui le parole del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi: “La cittadinanza a Mertens è data a una persona molto importante e anche molto simbolica. Mertens è una persona che è venuta da un altro paese, un’altra lingua, un’altra cultura, ha saputo dare un grande contributo a Napoli, ma è diventato anche un napoletano, si è integrato perfettamente, amato e ama la nostra città”.

“Mertens – ha aggiunto il sindaco – è un simbolo anche di come Napoli si è in grado di accogliere, di essere una grande capitale multiculturale dove ognuno si sente a casa. Questo credo che anche sia un messaggio politico che viene da Napoli come è possibile vivere insieme, stare insieme in un mondo così conflittuale. Napoli è sempre un luogo di accoglienza, di pace, ma anche di integrazione. Mertens è un bell’esempio per Napoli e per la nostra comunità, è un esempio concreto, non d’immagine. Questo è il motivo per cui con la spinta del Consiglio Comunale insieme all’amministrazione, abbiamo deciso di questa cittadinanza onoraria, perché il riconoscimento dei tanti che vengono a Napoli danno un contributo alla città e l’amano e ci restano pure, lanciando un bel messaggio”.

Ha infine spiegato che verrà valutata la cittadinanza ad Hamsik: “perché a noi fa molto piacere dare un segno da chi viene da fuori e dà il suo contributo a Napoli, alla nascita, chi condivide la cultura, le passioni”.

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