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Madonna dell’Arco, il ritorno del governatore De Luca: «Ho un debito con questo Santuario»

Prima un incontro  con il priore padre Alessio Romano, dal quale è partito l’invito, un tavolo istituzionale con i sindaci di Sant’Anastasia, Cercola e Pollena Trocchia che hanno sollecitato il governatore affinché sia finanziato il progetto Le Strade della Fede, una riqualificazione da undici milioni di euro che riguarda gli assi viari dei tre Comuni sui quali insiste anche il Santuario Mariano. De Luca ha svicolato dinanzi all’inviato del programma tv Le Iene e i responsabili del Santuario hanno precisato che la riunione era un incontro privato, non una conferenza stampa. Mezz’ora più tardi, bagno di folla per De Luca all’inaugurazione dell’anno scolastico tenutosi alla scuola D’Assisi di via Verdi. Il presidente è stato accolto dalla preside Angela De Falco. 

«Ho un debito con questo Santuario». Così il governatore Vincenzo De Luca che è tornato ieri pomeriggio al Santuario della Madonna dell’Arco, dove era stato ospite del priore padre Alessio Romano solo ad aprile scorso e che si è impegnato affinché si possa realizzare una importante riqualificazione nell’area vesuviana. Nell’antica spezieria del convento Mariano, padre Alessio ha riunito intorno ad un tavolo i sindaci Lello Abete (Sant’Anastasia), Vincenzo Fiengo (Cercola), Francesco Pinto (Pollena Trocchia), con il presidente De Luca e il vicepresidente del consiglio regionale Tommaso Casillo, l’architetto Stefano Prisco, assessore ai lavori pubblici del comune di Sant’Anastasia e Antonio Crescenzo, consulente del Santuario. I fronti di azione sono due: il primo riguarda il progetto preliminare «Le Strade della Fede» che vede coinvolti assi viari dei tre comuni, l’altro che – ideato dal priore e offerto al Comune di Sant’Anastasia – vedrà cambiare il volto alla piazza principale di Madonna dell’Arco collegandola di fatto al Santuario e con un «disegno» a forma di piede che ricalca il miracolo di Aurelia del Prete, la donna alla quale si narra caddero i piedi nel bestemmiare incautamente alla volta della Vergine. Ma anche fontane, essenze arboree, elementi di arredo polifunzionali e un basolato che ne sarà il protagonista. Come ad Assisi, infatti, il Santuario metterà in campo un crowdfunding consentendo ai cittadini o a chiunque voglia contribuire alla realizzazione dell’opera, di acquistare un «sampietrino» numerato. Ciascuno potrà poi riconoscere il proprio mattoncino, grazie ad una sorta di colonna digitale che richiamerà tutti i circa cinquantamila tasselli dell’opera. A chi contribuirà all’opera sarà consegnato un mattoncino in miniatura con il logo del Santuario Mariano.   Quanto alle «Strade della Fede», accordo che riguarda opere, strade e sottoservizi del comune capofila, Sant’Anastasia, ma anche di Pollena e Cercola, il finanziamento necessario ammonta a 11 milioni di euro. «Dobbiamo sperare in un miracolo della Vergine» – ha scherzato De Luca definendo «esose» le sollecitazioni dei sindaci, ma ha poi dato appuntamento a tutti loro la prossima settimana. «Questo territorio ha bisogno di slancio, intanto tenteremo di finanziare la progettazione esecutiva». Dicendosi poi fiducioso nella possibilità di intercettare altri fondi. «Quasi un milione per ogni chilometro di strada» – ha sottolineato il presidente.  Tra progetto del Santuario e accordo per le strade della fede, si tratta – in caso di realizzazione – di una svolta epocale che potrà dare slancio alla città e all’economia dei paesi vesuviani.

Dopo la tappa al Santuario, De Luca ha inaugurato, in compagnia del priore, del vicepresidente Casillo e del sindaco Abete, l’anno scolastico alla scuola San Francesco d’Assisi, parte dell’istituto comprensivo diretto da Angela De Falco.  Ed è stata la prima volta che un presidente della Regione sceglie un istituto della provincia per augurare buon lavoro a docenti ed alunni. «Abbiamo scelto Sant’Anastasia- ha detto Tommaso Casillo – per la presenza del Santuario e delle eccellenze locali, ma anche per l’ottimo lavoro svolto nel valorizzare la scuola». De Luca e Casillo sono stati accolti da un gruppo musicale nigeriano e dai bambini del plesso che hanno poi donato al governatore alcune cassette di prodotti tipici del vesuviano e di ortaggi coltivati nell’orto della scuola. Cyberbullismo, esortazioni a non trascorrere troppo tempo sui social o al cellulare, gli argomenti toccati da De Luca alla D’Assisi. «Non mettete foto o video in rete – ha esortato il governatore ricordando la tragica fine e il suicidio di Tiziana Cantone – fate altro, leggete un libro».

«Siate orgogliosi delle vostre mamme e dei vostri papà anche quando venite da famiglie con difficoltà economiche, perché nella vita vince chi ha valori, non chi ha i soldi – ha aggiunto il governatore – esortando i giovani a non “chiedere cose inutili ai propri genitori”. Soprattutto quando ci sono difficoltà economiche – ha spiegato – non mettete ‘in croce’ mamma e papà. Non chiedete zaini firmati, il motorino, lo smartphone, le scarpe griffate. Avete bisogno solo del necessario, il resto non serve a nulla. Io quando andavo a scuola non avevo neanche lo zainetto, ed ero in una classe di ragazzi agiati economicamente, ed ero orgoglioso lo stesso dei miei genitori. Gli altri hanno fatto tutti una brutta fine, perché nella vita vince chi ha valori, non chi ha i soldi».

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