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Liceo occupato ad Acerra: il preside denuncia gli studenti

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Ieri il dirigente scolastico si è recato in commissariato a firmare l’informativa   

«L’occupazione – afferma il preside Giovanni La Montagna – mi ha deluso e amareggiato». Il dirigente scolastico, 62 anni, acerrano doc, ha firmato l’informativa di reato dopo essersi recato nel commissariato locale della polizia di Stato. Agli studenti che stanno tenendo in scacco il liceo scientifico, classico e linguistico Alfonso Maria de’ Liguori, La Montagna contesta il reato tipico di queste situazioni, l’interruzione di pubblico servizio. « Ma loro non vogliono sentire ragioni, vogliono continuare l’occupazione. Non comprendono la gravità di quello che stanno facendo », scrive in una lettera aperta indirizzata ai genitori dei manifestanti. E in un altro documento fatto circolare sui social dai responsabili del liceo si scrive di « un manipolo di non più di una cinquantina di studenti che, spalleggiati da alcuni centri sociali di Napoli, stano mortificando la volontà della stragrande maggioranza degli iscritti di andare a studiare in classe ».

Braccio di Ferro

E’ un braccio di ferro politico. « La mia presidenza della scuola – sottolinea il preside – è da sempre impegnata sui temi della tutela dell’ambiente e della salute con una fortissima attenzione all’impatto sul territorio provocato dalla presenza dell’inceneritore e quindi sono rimasto sorpresissimo quando un manipolo di ragazzi ha voluto interrompere l’attività didattica. Con loro ho un rapporto bellissimo, non me l’aspettavo ». Sulla questione della richiesta di sgombero e della denuncia La Montagna chiarisce poi di « aver fatto ciò che purtroppo la legge prevede ». « Del resto – aggiunge il dirigente del liceo – su questi reati c’è una procedibilità d’ufficio ». Peraltro La Montagna afferma che « molti genitori e tanti ragazzi chiedono di poter riprendere le normali attività della scuola ». « Rivolgo un appello appassionato – le parole del responsabile del liceo de’ Liguori- a tutti i ragazzi che sono bloccati dentro con catenacci e catene e che sbarrando l’ingresso stanno dando uno schiaffo alla democrazia: fate riprendere subito le lezioni. Un altro appello lo faccio alle famiglie: fate capire ai vostri figli cosa significa bloccare una scuola e interrompere le lezioni e che devono fidarsi dei loro professori e del loro preside ».

Gli Studenti

La sensazione però è quella del muro contro muro. L’occupazione del liceo di Acerra non è stata pianificata solo dal gruppo di studenti rimasti asserragliati nell’edificio. Dietro quest’azione c’è anche la galassia delle tante associazioni ambientaliste che un giorno si e l’altro pure stanno mobilitando la lotta contro l’inquinamento e le politiche regionali e nazionali. Sabato prossimo, dopodomani, alle 16 e 30, gli occupanti del de’ Liguori e i comitati ecologisti della Terra dei Fuochi si ritroveranno in piazza proprio qui, ad Acerra, tre mesi dopo il corteo di protesta contro la costruzione della quarta linea del termovalorizzatore, corteo a cui parteciparono oltre diecimila persone e che spinse la giunta presieduta dal governatore Vincenzo De Luca a dichiarare sospeso l’iter per la quarta linea. Ma la protesta non si ferma. « Sulla questione ambientale non indietreggeremo di un passo – hanno fatto sapere gli studenti in occupazione – dobbiamo tutti reagire ai danni della politica ».

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