Somma Vesuviana, Vincenzo De Cicco nominato referente territoriale di “Italia Viva”

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Riceviamo  da Vincenzo De Cicco e pubblichiamo

 

Gentile Direttore,

con la presente comunico alla Vs redazione di aver ricevuto la nomina di referente territoriale di “Italia Viva”, una responsabilità che assumo con orgoglio e che porterò avanti cercando di costruire, ove possibile ed insieme a chi come me ne condivide idee e valori, una casa comune per i democratici ed i moderati.

Le imminenti elezioni europee rappresentano il primo, immediato, banco di prova per avviare un percorso di aggregazione che possa rivolgersi a tutti coloro che si rivedono in una politica moderata ma anche radicale, che si occupi di temi cari a cittadini, famiglie ed imprese, senza estremismi né populismi.

Ho accettato l’incarico senza esitare e consapevole del lavoro che mi aspetta e che aspetta il nostro gruppo, certi di poter dare un contributo costruttivo al rilancio della politica e del dibattito politico in città e soprattutto al nostro territorio.

Somma Vesuviana, purtroppo, non vive sul piano politico e amministrativo un eccellente momento, dovuto ad un esasperato trasformismo e ad una politica che sul piano amministrativo ha espresso un soggetto freddo, senza una identità politica e amministrativa precisa.

Elementi, questi ultimi, indispensabili per governare bene un territorio come il nostro.

Queste considerazioni sul presente ci fanno comprendere che bisogna mettere in campo un grande lavoro di ricostruzione, che abbia il dialogo e l’inclusione come principi cardine, ma soprattutto – ritengo -, la professionalità e l’onestà degli addetti ai lavori.

Il contesto politico in cui viviamo deve ripartire da poche regole certe, dai sani valori richiamati e, poi, all’interno di uno spazio di condivisione comune in costruzione, puntare, giorno per giorno, a costruire un programma alternativo ed ambizioso che sappia rappresentare le migliori istanze che il territorio esprime in aderenza alle necessità della comunità. Tutto ciò partendo dalle piccole cose.

I problemi della nostra bella Somma, tra cui quello della sicurezza e della legalità, che tengo molto a cuore, sono i problemi di tutti e bisogna fare fronte comune in piccole battaglie per riappropriarci dei nostri spazi, ristabilendo il primato dell’interesse collettivo su quello personale e di parte.

Italia viva ritiene questi obiettivi inderogabili sul percorso presente e futuro e lavoreremo sin da subito per trovare degli interlocutori al fine di costruire insieme un futuro diverso e migliore dalla mediocrità che esprime l’attualità.

Avvocato Vincenzo De Cicco

L’Università Federico II e l’Arpac siglano intesa in tema di sostenibilità ambientale

Napoli. Riceviamo e pubblichiamo:
Napoli, 23 maggio – L’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’Arpac – Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania hanno stipulato un accordo quadro in tema di sostenibilità ambientale che ha durata di cinque anni con possibilità di proroga.
 La convenzione costituisce il quadro di riferimento entro cui si svilupperà la collaborazione tra le parti, nel reciproco supporto all’attività di formazione, informazione e trasferimento tecnologico nell’ambito della sostenibilità ambientale, della protezione e della biodiversità.
L’Ateneo federiciano e Arpac riconoscono che l’educazione allo sviluppo sostenibile è lo strumento più efficace per veicolare i principi e i paradigmi culturali della sostenibilità.
«Monitoraggio dell’ambiente, transizione ecologica, sicurezza alimentare, controllo degli inquinanti e utilizzo di nuovi sistemi di intelligenza artificiale, questi sono e saranno alcuni dei temi che caratterizzeranno l’accordo siglato con l’Arpa Campania, per il quale ringrazio il direttore Sorvino – afferma il rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico IIMatteo Lorito -. Le attività di collaborazione che si espliciteranno in progetti, attività formative e divulgative, seminari, scambio di dati e di tecnologie, riguarderanno diversi Dipartimenti dell’area STEM, e numerosi gruppi di ricerca. La collaborazione tra Enti resta uno strumento fondamentale per amplificare l’impatto della azione dell’Ateneo sul territorio, con effetti, come in questo caso, immediatamente apprezzabili dalle nostre comunità».
Per il direttore generale dell’Arpa Campania Stefano Sorvino «qualsiasi iniziativa che può contribuire a trasformare, in senso sempre più ecosostenibile, i comportamenti dei cittadini, e in particolare delle nuove generazioni, rientra in quello che è uno dei pilastri delle politiche ambientali, cioè l’educazione. Le Agenzie per l’ambiente – sottolinea il dg Arpac – non si occupano solo di controlli e di monitoraggi, che pure rappresentano un aspetto fondamentale della loro attività, ma sono anche chiamate a intervenire “a monte” sulle determinanti culturali dello sviluppo, e in questo senso l’accordo con un’istituzione di grande storia e prestigio, come l’ateneo federiciano, non può che rappresentare per noi un’importante opportunità. Del resto, Arpac già da anni contribuisce a molti significativi progetti che coinvolgono istituti scolastici e realtà universitarie, con buoni risultati in termini di sensibilizzazione e promozione di buone pratiche».
La collaborazione tra l’istituzione universitaria e l’Agenzia regionale per l’ambiente deriva dalla condivisione dell’idea che è necessario approfondire le tematiche legate all’ambiente e alla salute, in ragione della correlazione che sempre di più intercorre tra questi due ambiti e in virtù delle ricadute che hanno sulla collettività e dalla consapevolezza che le tecnologie digitali si diffondono sempre più rapidamente in tutte le attività legate a processi di studio, monitoraggio, tutela e valorizzazione di contesti naturali e culturali.
Tra le attività previste dalla partnership istituzionale: l’organizzazione di incontri, seminari, conferenze, workshop, master, pubblicazioni scientifiche e tirocini curriculari, da far svolgere agli studenti dell’ateneo presso l’ Arpa Campania. Potranno, inoltre, essere proposti, all’interno dell’ordinaria programmazione didattica di Ateneo per i corsi di Dottorato, progetti di ricerca attinenti ai temi oggetto dell’accordo.
I referenti dell’accordo sono il professore Vincenzo Morra per la Federico II e l’avv. Esterina Andreotti, Responsabile all’educazione alla sostenibilità ambientale e dirigente dell’U.O. Comunicazione e Urp, per l’Arpac.
La sfida ambientale, legata alla conservazione delle risorse del nostro pianeta, rappresenta una sfida non più eludibile per le giovani generazioni a cui l’intero sistema educativo di istruzione e formazione è chiamato a dare risposte. L’educazione allo sviluppo sostenibile diventa dunque obiettivo strategico per il presente e per il futuro del nostro Paese.

Somma Vesuviana, all’ Arci l’evento “Dipendenza da Internet e dintorni, genitori e figli sconnessi”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:
Internet, Facebook, TikTok, Instagram. Siamo tutti iperconessi e non ce ne rendiamo conto. Quali sono i segnali a cui prestare attenzione per riconoscere una dipendenza tecnologica? Quali i rischi di un abuso? Perché se i social da un lato aiutano nell’ interazione tra le persone e facilitano nelle forme di socializzazione, allo stesso tempo l’uso eccessivo in maniera patologica determina forme di dipendenza.
Gli individui possono mostrare sintomi di ansia, irritabilità e agitazione.
Allo scopo di avere una visione e conoscenza appropriata per genitori, cittadini e soprattutto per il personale scolastico, presso il giardino Arci in Via Campane 4, un evento dal titolo: “Dipendenza da Internet e dintorni, genitori e figli sconnessi”.
Durante l’evento sarà presentato il libro: INTERNET ADDICTION DISORDER, social, emozioni e identità alternative. Alla presentazione interverranno gli autori: Dott. Pietro Scurti, psicologo e psicoterapeuta ASL Na 2, e Dott. Rosy Schiavo, psicologa psicoterapeuta. Gli autori dialogheranno con il Dott. Giuseppe Auriemma, ASL Napoli centro, Dott. SilvIa Svanera, Dirigente 2 Circolo Didattico Somma Vesuviana e il dott. Oreste Vibrati, medico di medicina generale ASL Na 3. La manifestazione vedrà il saluto del Sindaco Dott. Salvatore Di Sarno e dell’ Assessore Rosalinda Perna e si concluderà con un aperitivo offerto dal supermercato Conad di S. Maria del Pozzo.
Visto l’argomento di forte impatto sulla nostra società, vi aspettiamo numerosi.

Far west in centro a Pomigliano, colpi di pistola contro 3 auto

POMIGLIANO D’ARCO – Questa notte in via Roma a Pomigliano d’Arco sono stati esplosi diversi colpi d’arma da fuoco contro le mura perimetrali di un’abitazione al civico 193. Alcuni dei proiettili hanno colpito anche tre auto parcheggiate.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della sezione radiomobile e del nucleo investigativo di Castello di Cisterna e quelli della stazione di Pomigliano D’Arco.

Indagini in corso per chiarire dinamica e matrice. Non sono stati rilevati feriti.

Festa dei Gigli incontra Festa a Vico: presenta lo chef Gennaro Esposito

Riceviamo e pubblichiamo.

Il Patrimonio di storia e tradizioni delle corporazioni di arti e mestieri della Festa dei Gigli incontra il saper fare artigiano del cibo di qualità, i valori della solidarietà tramandati da San Paolino si fondono con i modelli solidali applicati alle esperienze gastronomiche e di convivialità, il potenziale attrattivo degli eventi di eccellenza della Campania diventa comune denominatore per moltiplicare l’attrazione turistica internazionale: Festa dei Gigli incontra Festa a Vico.

Lunedì, 27 maggio 2024 alle 17, nell’aula consiliare del Municipio di Nola, il via al percorso di condivisione di esperienze e valori con l’obiettivo di consolidare un modello di rete tra eccellenze del Made in Italy.

Sarà presente lo chef Gennaro Esposito, ideatore del celebre evento enogastronomico che si tiene ogni anno a Vico Equense.

Marigliano, “Risonanze filosofiche. Il Festival”: domani in municipio la conferenza stampa 

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Marigliano.

Risonanze filosofiche, il festival: “Solitudini e Comunità” il tema scelto per la sesta edizione del Festival della Filosofia, organizzato dall’associazione culturale “Oltremarigliano”, presidente Rosa Anna Quindici, con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Marigliano guidata dal sindaco Peppe Jossa.

L’evento si svolgerà il 31 maggio e nei giorni 1- 2- 7 – 8 giugno 2024: avrà come location il Castello Ducale di Marigliano ed il Parco Archeologico di Pompei.

Alle 18 di domani, venerdì 24 maggio, si terrà la conferenza stampa di presentazione presso il municipio di Marigliano.

Sequestro della Finanza che gestisce negozio nel Cis di Nola

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Nola – Per sottrarsi al pagamento delle imposte hanno fatto fallire la società poi rimpiazzata con un’altra messa in piedi con le stesse strutture e anche con il denaro accumulato emettendo fatture per operazioni inesistenti: erano gestite dagli stessi tre imprenditori la società cessata e quella subentrante che gestisce un negozio di abbigliamento del Cis di Nola, a cui il nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, coordinato dalla Procura di Nola (procuratore Marco Del Gaudio), ha notificato una misura cautelare di interdizione dell’esercizio dell’attività d’impresa e di cariche direttive della durata di un anno.

Inoltre è stato disposto nei confronti della società subentrata a quella cessata un decreto di sequestro da 4 milioni di euro. Dagli accertamenti delle fiamme gialle è emerso che la società fallita aveva ceduto a quella subentrata marchi di abbigliamento dal valore definito irrisorio per ben 800mila euro, con l’obiettivo di chiudere il bilancio senza passivi. I tre imprenditori, inoltre, avrebbero ceduto – indebitamente – beni per circa 2,4 milioni di euro (punti vendita, licenze, diritti di occupazione dei locali, attrezzature rimanenze di magazzino, impianti, dipendenti e quote sociali).

Dalle indagini è anche emerso che la società in liquidazione, sempre per evitare le imposte, ha contabilizzato nel bilancio passivi inesistenti per quasi 900mila euro.

 

 

Ai ragazzi dell’ I.S. “Caravaggio” avrei voluto parlare di un mestiere eterno: l’ “ammuinatore”…

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Lo scorso lunedì, in un incontro organizzato dal “Lions Club Terre del Vesuvio” e della’ I.S. “Caravaggio” di San Gennaro Ves.no, Umberto Saetta, Perfrancesco Ammendola e il sottoscritto hanno parlato ai ragazzi dei mestieri storici del nostro territorio. Oggi l’ “ammuinatore” si chiamerebbe “clacchista”.

I ragazzi hanno seguito con grande attenzione gli interventi di Saetta e di Ammendola, perché essi hanno parlato di esperienze personali: il primo è Guida del Parco Nazionale del Vesuvio, l’altro, nella sua azienda agricola, sta rinnovando, nel segno dell’ecosostenibilità, i fasti dell’agricoltura vesuviana, alleva le api e produce verdure “storiche”, e tra queste le mitiche “torzelle” che un tempo furono l’ingrediente fondamentale di un impareggiabile “piatto” napoletano: ‘a menesta mmaritata. Io ho parlato della coltivazione del tabacco a San Gennaro, del lavoro durissimo delle “tabacchine”, di cavallari e cocchieri che garantivano i trasporti lungo le strade più importanti del territorio, la Nola – Sarno, la Nola- Torre Annunziata, la Sarno- Palma- Ottajano. Quando Saetta e Ammendola hanno dichiarato, a voce alta e ferma, che un giovane non può individuare i suoi obiettivi se non conosce seriamente la storia del proprio territorio e dei suoi abitanti, ho invitato i ragazzi ad applaudire. Insomma ho fatto da “capoclaque”: e mi sono subito detto che avrei dovuto parlare ai ragazzi di questo mestiere immortale. Sull’origine della” claque” – di quel gruppo di persone che nei teatri davano agli spettatori il segnale degli applausi e indicavano con l’esempio anche il tipo di applauso – ho scritto un articolo alcuni anni fa ricordando i “clacchisti”- non mi piace usare questo orrido tema- che accompagnavano le pubbliche esibizioni di Nerone musicista e cantante. Da allora i “clacchisti” non sono più usciti dai teatri e hanno imparato a influire sui successi degli spettacoli, ma anche a determinare i “fallimenti”: nel 1911 il soprano Meta Reddish, durante il suo debutto al San Carlo, venne contestata duramente dalla “claque” dei loggioni perché non era stata molto generosa nell’offerta di danaro al “capoclaque”, che apparteneva, tra l’altro, a un clan di camorra. E ancora nel 1992, sempre a Napoli, mentre va in scena l’ “Adriana Lecouvreur” con Raina Kabaivanska e Nunzio Todisco, si scontrano due diverse “claques”. Ma i clacchisti non lavoravano e non lavorano solo a teatro: sono presenti dovunque sia necessario e possibile muovere la folla all’applauso e definire, dell’applauso, direzione, durata e intensità. Nel 1837 e nel 1876 i sindaci di Ottajano furono costretti a presentarsi, in compagnia di politici e di funzionari, in rioni periferici abitati da contadini per rendersi conto dei danni vistosi prodotti dalla pioggia intensa e “dall’acqua che correva a secchi”. L’impiegato che scrisse, nel 1837, il verbale della visita e delle promesse fatte dal primo cittadino non dimenticò di annotare che già al suo arrivo il sindaco era stato salutato “dalle alte voci, dal plauso e dalla reverenza” della folla. Nel verbale del 1876 si notava che “l’ammuina” della gente “era stata incitata”, “placata” e poi nuovamente “sollecitata” dal “copista” dell’ufficio del sindaco: l’” ammuinatore” si chiamava Giovanni Spataro. Del resto, la TV ci dimostra, a ogni ora del giorno, la vitalità del mestiere di clacchista.  Ringrazio, per l’idea dell’incontro e per l’invito, i rappresentanti del “Lions Club” Maria Lucia Ambrosio, Rossana Bifulco, Francesco Ambrosio, presidente del club, Luciano De Angelis, presidente della “IX Circoscrizione del Distretto 108 Ya” e la Dirigente dell’Istituto dott.ssa Annarita Cortese.  E’ stato un incontro prezioso per tutti.

 

 

 

Carrello travolge operai nel cantiere della Metro: un morto e due feriti

NAPOLI – Sarebbe stato l’impatto di un carrello fuori controllo a provocato la morte di un operaio e il ferimento di altri due (di cui uno grave) nel cantiere della metropolitana di Poggioreale, a Napoli. Lo si apprende da fonti del Comune, secondo le quali, tuttavia, la dinamica precisa è in corso di accertamento da parte delle autorità.

Da quanto ha riferito al Comune la direzione dei lavori della Concessionaria, l’incidente è avvenuto in galleria altezza imbocco Poggioreale. Non c’è stata alcuna esplosione. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, segue personalmente la vicenda. A nome dell’Amministrazione e dell’intera città esprime “dolore per la scomparsa di un operario e vicinanza alle vittime dell’incidente”.

La vittima aveva 63 anni, si chiamava Antonio Russo ed era di Giugliano in Campania: sarebbe dovuto andare in pensione a settembre. Al pari dei feriti Michele Pannone, 54 anni, e Salvatore Agliottone, 59 anni, lavorano tutti per la Sinergo, società che sta realizzando la metro di Capodichino. Sono anche iscritti alla Filca Cisl Napoli. Un ferito avrebbe delle costole fratturate, l’altro sarebbe in condizioni più gravi.

Fuori sulle piattaforme digitali il remix di Daniele Decibel Bellini di “Devozioni dialettali” di Enzo Avitabile

Riceviamo e pubblichiamo:

É disponibile su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo di Daniele Decibel Bellini, dj e speaker ufficiale dello Stadio Maradona, si tratta di “Devozioni dialettali” remix di un brano di Enzo Avitabile. “È un brano che mi piace da sempre”, spiega Bellini, “un pezzo considerato un po’ di nicchia che conoscevo, mi piaceva e sono entrato in studio con l’idea di dargli un suono diverso, di ‘portarlo’ ai ragazzi alla generazione di Tik Tok. È una canzone ipnotica, quando l’ascolti ti dà sensazioni intense. Avitabile ha accolto subito l’idea, e di questo lo ringrazio tantissimo, è stata una esperienza unica. La collaborazione è stata fantastica perché lui è un artista pazzesco, quando gli ho proposto l’idea mi ha detto subito di sì e poi quando l’ha ascoltata è impazzito di gioia, ci siamo sentiti tantissime volte, e questo ci ha unito ancora di più e quindi ci sentiamo spessissimo, lui è stato molto contento del risultato”. Ma Decibel Bellini è un artista che non si ferma mai, sempre a lavoro per nuovi progetti. “Vero assolutamente mai”, aggiunge lo speaker, “ci sono già altri progetti in corso. Anche oggi sarò in studio, stiamo lavorando a dei remix con dei personaggi della musica italiana molto importanti. C’è poi lo stadio Maradona non soltanto con il Napoli, ma anche con lo spettacolo che faremo live del 30 maggio con il ‘Peppy Night’ di Peppe Iodice. Poi insomma l’estate sta arrivando con diversi eventi, con i dj set in tutta Italia”. Entusiasta del risultato e della collaborazione anche il cantautore, compositore, polistrumentista Enzo Avitabile. “La capacità di Daniele di rileggere la musica, rimixare e ricreare un’esperienza sonora, ha fatto della sua performance un momento che oltre a far ballare fa anche sognare, emozionare”, commenta l’artista  vincitore con la sua musica di due premi David di Donatello, “A lui dico di continuare a farci vivere ancora e sempre questa magia. É stupendo! Un grazie speciale e sentito anche al nostro grande amico Massimo Jovine, produttore, musicista e artista straordinario”. Allora non resta che ascoltare il brano disponibile su diverse piattaforme che trovate al seguente link. e al seguente link. https://ffm.to/Devozioni-Dialettali-Remix