Imperversano in tutta Italia i furti delle bici comunali messe in affitto per facilitare gli spostamenti in città senz’auto.
Ladri di biciclette seriali, da produzione “industriale”. Non certo come quelli descritti nel racconto di Zavattini ripreso dal noto film di De Sica. Ladri che negli anni Duemila rubano bici nuove a raffica rovinando un’iniziativa immaginata per facilitare i piccoli spostamenti senza dover ricorrere all’auto. Iniziativa che peraltro è stata stroncata sul nascere dai criminali. Questo perché nella notte tra sabato e domenica sono state depredate dai “soliti” ignoti le postazioni del bike sharing fatte allestire appena una settimana fa dall’amministrazione comunale, l’11 di ottobre. Le biciclette da affittare a chi ne avesse voluto fare richiesta sono state rubate. Manca per il momento il conto esatto di quante ne siano state sottratte. Le indagini sono state affidate dal comune alla polizia municipale. I ladri hanno agito a notte fonda tagliando i perni a cui sono agganciate le bici. I delinquenti nel tagliare questi ganci devono aver fatto sprigionare un’ancora imprecisata fonte di calore, visto che all’altezza dei punti recisi ci sono tracce di bruciato. Sono due le postazioni per il bike sharing prese di mira. Una è molto centrale. E’ubicata a piazza Primavera. L’altra è semiperiferica. Si trova nel parco pubblico. Intanto è stato sospeso il servizio della bici in affitto al costo di un euro per ogni mezz’ora di utilizzo. Un problema, questo del furto di bici per bike sharing, che è ormai una piaga in tutta Italia. Basti pensare che nel 2013 il comune di Roma per un fatto del tutto simile ha subito un danno di oltre un milione di euro. Ma tornando a ciò che è successo nella città delle grandi fabbriche napoletane gli interrogativi ora puntano sulla sicurezza sociale complessiva. Sia a Piazza Primavera che nel parco pubblico si trovano istallate complessivamente cinque telecamere. Non funzionano ancora in modo del tutto affidabile e costante. Intanto, a proposito del furto, attraverso il web l’assessore alle politiche sociali del comune di Pomigliano, Mattia De Cicco, parla di “boicotaggio” delle attività dell’amministrazione e di persone che godono di questi intoppi. ” Anche se ci sarà qualcuno – scrive De Cicco – che proverà a boicottare queste cose buone e moderne o a godere di eventuali intoppi, noi proveremo e riproveremo a realizzarle nella maniera migliore possibile “. Nettamente diversa l’analisi di Michele Tufano, capogruppo Pd in consiglio comunale e primo esponente politico locale a dare l’allarme sull’accaduto. “E’ mortificante – commenta Tufano – constatare che a una sola settimana dall’inaugurazione del bike sharing si siano verificati fenomeni del genere. A Pomigliano stiamo assistendo a una escalation della criminalità. Qui ormai siamo in emergenza: le istituzioni si impegnino a varare con urgenza un piano straordinario per la sicurezza urbana. Non possiamo lasciar vincere la prepotenza”.



