Alla giornata di sciopero, indetta dalla CGIL, in concomitanza della disdetta del contratto AIOP e l’applicazione unilateralmente del nuovo disciplinare ARIS RSA da parte del datore di lavoro, parteciperà il Partito della Rifondazione Comunista, con il Comitato Regionale della Campania.
Le lavoratrici ed i lavoratori del Centro Servizi Sanitari di Riabilitazione di Napoli, lunedì 19 ottobre, incroceranno le braccia con una giornata di sciopero proclamata dalla CGIL, in concomitanza della disdetta del contratto AIOP e l’applicazione unilateralmente del nuovo disciplinare ARIS RSA da parte del datore di lavoro.
Quest’ultimo vorrebbe imporre, con arroganza, l’aumento dell’orario di lavoro e la significativa riduzione del salario, il tutto condito con la minaccia di essere licenziati se non verranno accettate le peggiorative condizioni contrattuali. Presumono di godere del diritto di extra-territorialità, cancellano i diritti previsti dalla Costituzione italiana quali la democrazia nei luoghi di lavoro ed il diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro svolto. Nel contempo il contratto di lavoro è bloccato da sette anni e la classe di Governo, a tutti i livelli, è in perfetta sintonia con il programma della Confindustria che impone la deregolamentazione del mondo del lavoro con la richiesta di ulteriore flessibilità e senza alcuna contropartita per i lavoratori.
Questi atti scellerati si ripercuotono sulla qualità del servizio erogato ai cittadini campani, già penalizzati dalla grave crisi economica ed impossibilitati ad attuare la prevenzione e la cura di patologie gravi ed invalidanti.
Il Partito della Rifondazione Comunista, con il Comitato Regionale della Campania, condivide totalmente la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori del Centro Servizi Sanitari di Riabilitazione di Napoli. Parteciperà allo sciopero indetto dalla CGIL e promuoverà tutte le azioni poste a tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori.
(Fonte foto: Rete Internet)



