Due rappresentanti sindacali hanno preso le parti del delegato della Cgil che due giorni fa aveva minacciato alcuni dei dipendenti del Salumificio Spiezia di far saltare il corteo che si è svolto ieri, se avessero parlato con due “esterni” arrivati al sit-in in corso fuori alla fabbrica.
Maurizio Vitiello di Uila-Uil Napoli e Carmine Franzese di Flai-Cgil Napoli, hanno difeso pubblicamente il collega durante l’incontro tenutosi ieri nell’aula consiliare del Comune di San Vitaliano, a conclusione del corteo di protesta dei lavoratori che si è snodato per le vie cittadine. Accuse sono state rivolte alla giornalista (chi scrive, ndr) che ha documentato e riportato la vicenda (vedi video).
“La solidarietà di tutti noi e di tutti i lavoratori ad Aniello”, ha dichiarato il rappresentante di Flai Cgil, Carmine Franzese. “Le sue dichiarazioni – ha aggiunto – sono state strumentalizzate quando stava cercando di tenere calma una situazione che poteva esplodere”. Aniello Camposano, delegato Flai Cgil in fabbrica, agli operai in presidio, con toni duri aveva detto:“Voi dovete parlare solo con la gente nostra. Sono stato chiaro? Se no domani nemmeno la manifestazione facciamo”. Con lui si è schierato anche Maurizio Vitiello di Uila Uil: “Io spero – ha detto alla platea – che la dottoressa Giannino, che oggi ha assistito a tutta la manifestazione, faccia un articolo opposto a quello che ho letto, perché il delegato della Cgil fino a ieri sera alle 6 è stato con me per fare il percorso che la Polizia doveva fare per il corteo, e probabilmente le parole sono importanti. Lui non ce l’aveva con questi lavoratori, perché questi lavoratori il delegato se lo sono scelto – poi ha aggiunto – Le cose si chiariscono. Lei ha sentito bene quello che hanno detto fino a questo momento (si riferisce ai contestatori, ndr), chiarisca bene l’articolo, e non metta in croce un lavoratore di 30 anni che fa sindacato volontariamente”. Al termine dell’incontro gli abbiamo chiesto un’intervista, ma si sono rifiutati di parlare. Al tavolo dei relatori c’era anche Francesco Fattoruso di Fai Cisl Napoli. Sulla vicenda non ha proferito parola.







