L’ Amministrazione lo sa e si affida al “Gruppo Contadino della Zabatta”. Il Gruppo non nacque per caso.
Quaranta anni fa gli amici del Giugno Popolare Vesuviano, che sapevano quanto fosse antica e gloriosa, nel territorio, la cultura della musica popolare, affidarono al Gruppo il compito di salvare ciò che restava di quel tesoro straordinario, prima che tutto si dissolvesse nel buio della dimenticanza. Secondo i contadini, la tammorra combatteva proprio le influenze maligne: i ritmi, le vibrazioni e le voci, ora concitate e “risalenti“, ora lente e “ ritornanti“, mettevano in fuga i cattivi pensieri e i turbamenti peccaminosi, e stornavano il malocchio dalla forza delle viti e dalla fertilità delle donne e degli uomini. La tammorra accompagnò a lungo anche i riti connessi ai culti ottajanesi di San Michele e della Madonna del Carmine: incantò e ancora incanta chi partecipa alla festa in onore della Madonna di Montevergine.




