Vincenzo De Luca non ha alcuna intenzione di abbassare i toni. Anzi, appare determinato a restare al centro della scena politica, colpendo con decisione i punti deboli dell’avversario. Il governatore della Campania vuole chiarire che non esiste alcun accordo sottobanco con Elly Schlein e Roberto Fico in cambio del sostegno alla candidatura di suo figlio Piero alla segreteria regionale del Pd.
Per farlo, De Luca punta direttamente sul cuore del programma di Fico, in particolare su due temi: il Reddito di cittadinanza regionale e la chiusura del termovalorizzatore di Acerra.
«Stiamo chiarendo, in queste ore, la posizione che abbiamo avuto in questi anni sul Reddito di cittadinanza — ha detto De Luca nel suo consueto intervento social del venerdì —. Ho avuto modo di ricordare che nel corso degli anni c’è stata una misura sui navigator, totalmente demagogica e irrazionale, perché sono una cosa totalmente inutile che ha fatto la fine che doveva fare. La Regione Campania è stata l’unica regione in Italia a non aver assunto i navigator, considerando questa ipotesi totalmente demenziale».
Il presidente ha sottolineato la differenza tra assistenzialismo e politiche di sostegno ai più fragili. «La Regione Campania, per le politiche sociali, ovvero quelle di sostegno alle famiglie e alla povera gente, ha fatto cose che non ha fatto nessuno in Italia. La Puglia — ha ricordato — aveva introdotto il Reddito di dignità, sempre con queste denominazioni demagogiche, propagandistiche e inutili. Sapete quanto investiva? Dodici milioni di euro. La Regione Campania investe ogni anno 30 milioni solo per sostenere il trasporto gratuito per gli studenti fino a 26 anni».
«Aiuto alla povera gente, ma nessuna demagogia, nessuna porcheria clientelare» ha ribadito, rivendicando un approccio “serio e rigoroso” anche nella prossima programmazione. E sulla gestione dei rifiuti è stato netto: «Il programma prevede la piena valorizzazione del termovalorizzatore, essenziale per evitare emergenze ambientali».



