Ieri forti tensioni a Pomigliano per l’installazione di un caccia all’inaugurazione della nuova rotonda Avio fatta rimettere a nuova dall’imprenditore La Gatta.
Ieri è stata segnata da una forte contestazione dei pacifisti l’inaugurazione della nuova rotonda Avio, fatta riqualificare dall’imprenditore aeronautico Vincenzo La Gatta in cambio di una sua sponsorizzazione. Imprenditore che ha voluto abbellire la piccola opera di rilancio urbanistico facendo installare un jet militare, un vecchio Fiat G 91, su un lato della rotonda. Ma la presenza del caccia-monumento ha indispettito una ventina di militanti della sinistra locale e dei movimenti pacifisti, che si sono recati sul posto e hanno quindi messo in atto una rumorosissima contestazione. I manifestanti per tutta la durata della protesta sono stati controllati a vista da un nutrito schieramento di poliziotti in assetto anti sommossa. ” Il comune – hanno spiegato gli “antagonisti” – la deve finire di affidare ai privati la riqualificazione di interi pezzi di Pomigliano in cambio di pubblicità gratuita. Pezzi di città dove per giunta lascia mettere simboli di morte “. La tensione è salita quando il gruppo di contestatori ha urlato contro il parroco, don Felice Panico, che accanto al sindaco Raffaele Russo ha benedetto l’evento organizzato da La Gatta, evento a cui hanno assistito circa 500 persone. Contro l’installazione del caccia monumentale si erano espressi nei giorni precedenti anche padre Alex Zanotelli, il missionario comboniano noto per il suo impegno nei quartieri poveri di Napoli, e don Peppino Gambardella, il “prete operaio”, parroco della chiesa madre di Pomigliano, la chiesa di San Felice in Pincis. Dal canto suo La Gatta ha però sostanzialmente ribadito che ” la violenza dei contestatori alla manifestazione è stata ingiustificata anche perché l’installazione del jet militare è stata voluta esclusivamente per celebrare quella che fu un’eccellenza produttiva dei grandi stabilimenti aeronautici di Pomigliano “.




