Ieri il mancato rispetto del codice della strada ha messo in tilt l’importante tratta ferroviaria per quasi due ore e mezza, dalle 7 e 35 alle 9 e 50. E’ la seconda volta che succede nello spazio di appena due settimane. Risultato: pendolari, lavoratori e studenti, in assetto da bestemmia. Ieri mattina sono state infatti soppresse tre corse, da e per Napoli Centrale. Altri 24 treni hanno subito ritardi variabili tra i 10 e i 60 minuti. Tutto perché quasi contemporaneamente è stato violato il semaforo rosso su tre passaggi a livello, due ubicati ad Acerra e uno al bivio di Maddaloni. Sequenze folli. Alle sette e mezza uno squilibrato alla guida di una vettura di media cilindrata pur di fare presto ha violato il rosso all’altezza del passaggio a livello del Gaudello, frazione di Acerra. Ha sfondato una sbarra che stava chiudendo il passaggio. Poco dopo, circa cinque chilometri più a occidente, due vetture sono rimaste intrappolate sui binari all’altezza del passaggio a livello nei pressi della clinica Villa dei Fiori, all’inizio del centrale Corso Italia. Qui le auto hanno violato il rosso restando intrappolate tra le sbarre ormai chiuse. Stessa scena al bivio di Maddaloni. A quel punto per motivi di sicurezza Trenitalia è stata costretta a chiudere l’intera tratta. Stessa situazione è capitata il 19 settembre scorso, quando un furgone ha sfondato le sbarre del passaggio a livello più importante di Acerra, quello ubicato sulla stazione, al corso Garibaldi. Conseguenza immediata: ferrovia in tilt. In questi anni si è si è pensato di ovviare al tutto con la realizzazione dell’alta capacità ferroviaria Napoli-Bari, che però passando all’esterno dei centri abitati priverà i 120mila abitanti di Acerra e Casalnuovo della possibilità di utilizzare i treni per Napoli, Caserta e Benevento. E di nuovi sottopassi e cavalcavia nessuno parla, neanche i comuni interessati. Le violazioni dei passaggi a livello – spiegano intanto da RFI – sono determinate anche dalla distrazione per utilizzo improprio di smartphone e dispositivi elettronici.



