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lunedì, Ottobre 18, 2021

In cella a Sanremo gli operai Fiat esclusi dalla fabbrica: fino al 2021 non potranno mettere piede nella città del festival

Ieri Mimmo Mignano, Marco Cusano e Antonio Montella sono stati rinchiusi nelle celle di contenzione del commissariato di polizia di Sanremo per aver violato l’area interdetta al pubblico, quella dedicata al festival della canzone. Gli ex licenziati della Fiat di Pomigliano e del reparto logistico di Nola, tenuti a casa da un anno a salario pieno dopo essere stati reintegrati dal giudice nel posto di lavoro, si erano recati sabato scorso nei pressi del teatro Ariston allo scopo di ringraziare il gruppo Stato Sociale, che si era esibito sul palco appuntando i loro nomi sui vestiti di scena. Poi Mimmo, Marco e Antonio si sono trattenuti sul posto. Ieri però hanno tentato di occupare lo spazio riservato a Radio 2 allo scopo di propagandare la loro situazione, che li vede costretti a restare a casa anche se pagati perché la Fiat non li vuole in fabbrica. Gli operai sono stati subito bloccati e portati via dai poliziotti, che li hanno rinchiusi per ore nelle celle del commissariato locale. Alla fine Mimmo e compagni sono stati rilasciati, in serata, ma non senza aver prima ricevuto un nuovo messaggio di solidarietà da parte degli Stato Sociale. Se ne sono tornati a Napoli con un foglio di via “corredato” dal divieto di mettere piede nel comune di Sanremo per tre anni, fino al 2021. “Più repressione di così…”, hanno commentato gli operai ribelli.

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