Si chiude con una sconfitta per il Comune di Pomigliano d’Arco il lungo contenzioso legato alla posizione del comandante della polizia municipale Luigi Maiello. La quinta sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Paolo Giovanni Nicolò Lotti, ha infatti respinto il ricorso presentato dall’ente contro la sentenza del Tar Campania che aveva annullato il provvedimento di decadenza dall’impiego.
La vicenda trae origine dal 2024, quando il Comune aveva disposto la decadenza di Maiello ritenendo non validi alcuni titoli e presupposti alla base della sua assunzione a tempo indeterminato come dirigente della municipale, avvenuta nel 2020. Un provvedimento immediatamente contestato davanti ai giudici amministrativi.
In una prima fase, il Tar Campania aveva sospeso la decadenza, consentendo al dirigente di rientrare in servizio, seppur non nel ruolo originario di comandante. Maiello era stato infatti assegnato alla guida dell’ufficio anagrafe. Successivamente, nell’aprile 2025, lo stesso Tar aveva annullato definitivamente l’atto del Comune, ritenendolo illegittimo.
Da qui la decisione dell’amministrazione di impugnare la sentenza davanti al Consiglio di Stato. Tuttavia, i giudici di secondo grado hanno confermato integralmente quanto già stabilito, respingendo l’appello e sancendo in via definitiva l’illegittimità del provvedimento di decadenza.
Nelle motivazioni, emerge un principio centrale: l’amministrazione non può rimettere in discussione, a distanza di tempo e senza evidenti falsità documentali, la validità dei titoli già valutati in sede concorsuale. Un limite che, secondo i giudici, impedisce di intervenire retroattivamente su atti ormai consolidati.
Nel frattempo, Maiello non è tornato alla guida della polizia municipale di Pomigliano. Dopo il periodo trascorso all’anagrafe e una fase di sospensione dal servizio, ha accettato un incarico temporaneo presso il comando dei vigili urbani di Arzano.
Ora il Comune dovrà dare esecuzione alla sentenza entro i termini previsti. Il sindaco ha preferito non rilasciare dichiarazioni immediate, riservandosi di approfondire il contenuto delle motivazioni.



