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Il Movimento 5 Stelle forgia lo “Scudo Anti GORI”

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Conferenza Stampa del Movimento 5 Stelle Regionale che annuncia la nascita dello “Scudo Anti Gori”.

 

La gestione pubblica scellerata di tanti anni, dell’acqua, il bene pubblico primario necessario alla vita del pianeta terra, diventa alibi per la svendita e l’affidamento ad una “società privata” costituita da amici e amici degli amici.

Comincia la gestione e la storia della GORI Società per Azioni, costituita da: Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano Consorzio Obbligatorio dei 76 comuni ATO 3 (51,00%); ASM (Azienda Speciale Multiservizi Pomigliano d’Arco 11,93%); ASAM (Azienda Speciale Castellammare di Stabia 0,02%); Sarnese Vesuviano s.r.l. (37,05%). Di quest’ultimo, il 95,79% è detenuto da ACEA S.p.A. (Il Gruppo Acea è una delle principali multiutility italiane. Quotata in Borsa nel 1999, è attiva nella 12219541_10205283341339949_6505066000208061637_ngestione e nello sviluppo di reti e servizi nei business dell’acqua, dell’energia e dell’ambiente).

La GORI è un contenitore modellato e camuffato ad arte, partorito dalla mente della politica perversa, con l’unico fine di fare business e clientela, ai danni dei cittadini. Da qui, negli anni con la complicità della politica regionale, di destra, sinistra e centro, se ancora esiste questa distinzione, un fiorire di cattiva gestione, di posti di lavoro clientelari, di debiti, di sprechi, di scarsa manutenzione e attenzione degli impianti, e di scarsa comprensione alle vere esigenze dei contribuenti.

Il tutto confluisce in una serie sconfinata di bollette pazze, fatture esorbitanti non giustificate, sostituzioni di misuratori, distacchi improvvisi con rubinetti chiusi ecc.

 

Poi, dopo anni di offensiva tra i cittadini, i comitati per l’acqua pubblica, con il M5S principale sostenitore, e la GORI stessa, nasce oggi lo “scudo anti Gori”, una controffensiva per combattere le vessazioni della società.

Il gruppo del M5S del Consiglio Regionale della Campania, insieme con il deputato Luigi Gallo, ha lanciato martedì 10 novembre 2015, nel corso di una conferenza stampa, l’iniziativa che interesserà oltre un milione e mezzo di cittadini.

Gallo: “Se il cittadino viene vessato per bollette pazze e distacchi dell’acqua non può più rivolgersi alle istituzioni locali, ma solo ad uno sportello della S.P.A. … Con lo scudo anti GORI il M5S riempie il vuoto delle istituzioni, essendo le reti idriche territoriali in mano ai gestori privati, e risponde al grido di sofferenza di 1,5 milioni di cittadini … Lo “Scudo No Gori” è una protezione per i cittadini … E’ – momentaneamente – un indirizzo e-mail, per le segnalazioni dai territori … Metteremo a disposizione dei cittadini gratuitamente uno staff di professionisti per ricorsi pilota”, aggiunge il deputato pentastellato.

Intanto i consiglieri regionali hanno chiesto alla giunta De Luca di predisporre tutte le misure necessarie per la messa in mora e la liquidazione della GORI s.p.a.

“De Luca ha presentato un disegno di legge identico a quello di Caldoro della scorsa legislatura – spiega Maria Muscarà, consigliere regionale M5S – e lo ha riconosciuto lo stesso Caldoro … Con grande fretta – sottolinea – ci troveremo ad approvare una legge di riordino sul ciclo integrato delle acque che è praticamente una fotocopia di quella di prima … Mi chiedo dov’è il discorso sull’acqua pubblica?”.

Vincenzo Viglione, un altro consigliere regionale del M5S: “C’è più di un serio rischio di avere addirittura una GORI regionale … Il testo all’esame della Commissione Ambiente è talmente vago che nasconde serie insidie … Serve un ente che abbia solo un ruolo di monitoraggio – aggiunge Viglione – quello che è mancato in questi anni … Mi chiedo dove sono finiti tutti gli amministratori del Pd – conclude Viglione – che protestavano contro la proposta Caldoro … Siamo in presenza di un Giano bifronte, questa – conclude l’aversano Viglione – non è la decima legislatura ma la legislatura nove bis”.

Insomma, una situazione che sembra fare “acqua da tutte le parti”, con la piccola GORI “provinciale” che non onora il debito di quasi 300 milioni di euro con la Regione Campania, con i cittadini che vengono perseguitati ingiustamente, e il rischio che il Consiglio Regionale targato De Luca faccia nascere la GORI Regionale (GORI 2 la vendetta n.d.r.), ignorando completamente il grido dei cittadini che vogliono l’acqua pubblica e senza business, e senza sprechi.

Scudo Anti GORI : petizionenogori@gmail.com

 

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