I grillini si augurano che il consiglio comunale approvi una mozione che auspichi l’attuazione dei principi referendari dell’acqua come bene comune.
CI RISIAMO con le PRIVATIZZAZIONI EIATO (Ente Idrico Ambito Territoriale Ottimale) nel campo acqua e gli ATO nel campo rifiuti I PRIMI perché sono degli ATO allargati costituiti dalla Regione Campania che si occuperebbero della gestione del servizio idrico in rappresentanza di tutti i Comuni, spodestando così i sindaci del loro potere decisionale ed in più non tenendo conto delle diverse problematiche che ogni luogo ha. Ci ritroveremo un controllo esclusivo dei servizi dei privati cioè pochi “INTIMI” eletti in un cda che deciderebbero per tanti.
IL SECONDO perché potrebbe rappresentare l’inizio della sottrazione del servizio rifiuti dal controllo pubblico. La gestione privata non ha portato a nulla di buono. I cittadini dovrebbero essere i primi ad interessarsi della raccolta della spazzatura come materia da riutilizzare e non le lobby private che lucrano soltanto dalla vendita della stessa. Da oggi scattano i termini previsti dalla Legge Regionale n°812 del 30 dicembre 2014 per l’adesione obbligatoria dei Comuni all’ “Ente Idrico dell’Ambito Territoriale Ottimale (EIATO).
Si tratta dei maxi enti introdotti in applicazione delle norme nazionali che vogliono tutti i servizi pubblici assegnati ad organismi consortili, sulla falsariga di quanto accaduto per il ciclo dei rifiuti. In pratica UN UNICO DECISORE CENTRALE CHE AVRÀ PIENI POTERI SU TUTTO CIÒ CHE RIGUARDA IL CICLO DELL’ACQUA IN CAMPANIA, una prospettiva che in molti già contestano prim’ancora che l’ente veda la luce. Dalla pubblicazione della delibera dell’esecutivo Caldoro sarebbero dovuti trascorrere trenta giorni perchè il Bollettino regionale presentasse lo schema di convenzione-tipo da sottoporre ai Comuni per la prevista adesione obbligatoria. Di giorni invece ne sono trascorsi ben di più. E’ di oggi infatti la formalizzazione sul BURC della convenzione che gli enti locali DOVRANNO GIOCOFORZA SOTTOSCRIVERE, pena il commissariamento ad acta da parte della Regione. Ma mentre gli “Ambiti Territoriali Ottimali per i Rifiuti” si sono già (seppur lentamente) incamminati verso la DISCUTIBILISSIMA partenza operativa, per i servizi idrici il percorso è soltanto agli inizi.
E’ quanto accaduto com’è noto per l’ATO rifiuti che ha visto l’attivazione delle procedure sostitutive per 19 Comuni sanniti che non hanno voluto firmare lo schema associativo. Di fatto con questo nuovo organismo i Sindaci vengono “SPOGLIATI” da ogni tipo di controllo su tutto ciò che riguarda l’erogazione dell’acqua, dalla fonte all’utenza dei cittadini, e che non AVRANNO più “DIRITTO DI PAROLA” su nulla, meno che meno sulle tariffe. L’EIATO (Ente Idrico dell’Ambito Territoriale Ottimale) che per come è strutturato si pone l’obiettivo di espropriare ulteriormente ed in modo definitivo, i Sindaci e le comunità locali delle loro prerogative costituzionalmente previste rispetto al governo del Servizio Idrico, INCREMENTANDO IL POTERE DEI GRUPPI MULTINAZIONALI che già controllano alcune porzioni del Servizio idrico regionale e favorendo ulteriori privatizzazioni e dismissioni di questo fondamentale bene comune. NOI, del MoVimento 5 Stelle Mariglianella, ci aspettiamo che l’Amministrazione Comunale di Mariglianella VOTI CONTRO nel rispetto dei cittadini e dei risultati dei Referendum del 2011, o quanto meno prenda tempo fino all’insediamento del nuovo consiglio Regionale, visto che De Luca, in campagna elettorale, ha dichiarato di voler bloccare la norma emanata dalla precedente governo di centrodestra in merito alla privatizzazione dell’acqua pubblica.
Riteniamo che il consiglio comunale – a cui è demandato l’approvazione finale della delibera di giunta – debba approvare una mozione che auspichi l’attuazione dei principi referendari, pertanto crediamo che l’Assise debba opporsi alla ratifica della convenzione all’EIATO e nel contempo tutte le forze politiche devono esercitare le dovute pressioni istituzionali per fare in modo che la giunta regionale della Campania emani rapidamente una nuova legge che sancisca definitivamente che L’ACQUA È UN BENE COMUNE. Pertanto INVITIAMO l’Amministrazione Comunale di Mariglianella a NON APPROVARE quanto detto e di lasciare che lo facesse, per esercizio del potere sostitutivo, la Regione con la nomina di Commissario “ad actum”, al fine di dare un netto segnale di vicinanza ai cittadini e dimostrare alla cittadinanza quanto l’ente a loro più vicino, il Comune, tiene a cuore la tutela di un bene essenziale per la vita quale è l’acqua.
Il M5S di Mariglianella



