Oltre 3mila addetti impegnati nel settore. Già 620 licenziamenti.
A Napoli e provincia le società di call center più consistenti sotto il profilo quantitativo e qualitativo, sia per numero di addetti che per volumi produttivi, si chiamano Almaviva, Gepin, Assist, Visiant e Innova Way. Occupano circa duemila persone. Poi c’è la galassia dei piccoli e piccolissimi call center di aziende minori. Il settore, nell’intera area metropolitana partenopea, occupa oltre 3mila addetti. Intanto la batoste che sono state riservate ad Almaviva e a Gepin (620 licenziamenti annunciati di recente) stanno facendo tremare tutto il comparto. Finora non si ricordano nel Napoletano provvedimenti draconiani come quelli che hanno appena colpito Gepin e Almaviva. Intanto anche se le altre aziende di call center non sono in piena emergenza c’è la netta sensazione, il timore, che il livello di attenzione potrebbe diventare molto alto. In questo settore si registrano gravi problemi legati alla mancanza di regole. Proprio i call center che hanno investito sono infatti a rischio in questo momento. Una settore strategico a Napoli e provincia. Qui Assist ha 150 dipendenti. Si trova in via Sannio, a Gianturco, a pochi metri ad Almaviva. E’ un call center di Vodafone ed Eni. Visiant invece sta ad Arzano. Conta 700 addetti che lavorano su commesse Inps e ramo assicurativo. Prima aveva Enel ed ha ancora un pezzettino di Vodafone. Dulcis in fundo c’è l’eccellenza nazionale del settore: Innova Way. Ha sede a Soccavo e occupa 300 persone. E’ un call center di alta specializzazione che lavora su commesse multilingua.
(Fonte foto: rete internet)








