Ucciso per volere dei vertici del clan: i nomi degli 8 fermati per la faida nel Nolano

  Otto persone sono state fermate nella notte nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Ottavio Colalongo, avvenuto il 17 dicembre scorso a Scisciano. L’operazione è stata condotta dai carabinieri di Castello di Cisterna su mandato della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che ha contestato l’accusa di omicidio aggravato da modalità e finalità di stampo mafioso. Le indagini hanno consentito di fare luce sulla dinamica del delitto, ricostruendo una vera e propria regia criminale. Secondo gli investigatori, l’uccisione di Colalongo sarebbe stata pianificata con largo anticipo e messa in atto su disposizione dei vertici del gruppo camorristico di riferimento, attualmente detenuti. Un’azione studiata nei minimi dettagli, eseguita da soggetti ritenuti pienamente inseriti nell’organizzazione. Il movente dell’omicidio sarebbe legato a un più ampio conflitto tra clan per la gestione e il controllo di aree considerate strategiche. In particolare, il delitto si collocherebbe nello scontro tra gruppi attivi nei territori di Marigliano, Scisciano e San Vitaliano, teatro da tempo di tensioni criminali e rivalità. L’inchiesta non si è limitata a chiarire l’episodio specifico, ma ha offerto uno spaccato dettagliato sulle dinamiche criminali dell’area nord della provincia di Napoli. Gli accertamenti hanno evidenziato un sistema di alleanze tra organizzazioni camorristiche operanti anche ad Afragola e Acerra, con collegamenti che interesserebbero parte della provincia di Avellino. Gli inquirenti parlano di un quadro complesso, caratterizzato da equilibri instabili e continui tentativi di espansione territoriale. I fermi eseguiti rappresentano un duro colpo per il sodalizio coinvolto e segnano un passo importante nel contrasto alla criminalità organizzata, mentre l’attività investigativa prosegue per individuare ulteriori responsabilità. I nomi e l’ordine L’omicidio di Ottavio Colalongo, avvenuto il 17 dicembre scorso a Scisciano, sarebbe stato deciso dai vertici camorristici. È quanto emerge dall’inchiesta coordinata dal pm anticamorra Henry John Woodcock con l’aggiunto Sergio Ferrigno. La vittima fu freddata in via Garibaldi da due killer in moto, raggiunta da diversi colpi di pistola e finita mentre era già a terra. Gli inquirenti parlano di un delitto maturato nello scontro tra clan per il controllo del nord-est napoletano. Nella notte i carabinieri di Castello di Cisterna hanno eseguito otto fermi su disposizione della Dda di Napoli. I fermati sono Daniele Augusto, Bernardo Cava, Luca e Matteo Covone, Christian Della Valle, Ciro Guardasole, Eduardo Polverino e Giovanni Tarantino. Tutti sono indagati e potranno chiarire la propria posizione negli interrogatori di convalida davanti al gip.

“La Preside”, il successo di Rai 1 tra scuola di frontiera e Sud raccontato sempre in chiaroscuro

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Luisa Ranieri nei panni della preside Eugenia Liguori conquista il pubblico, mentre la fiction riapre il dibattito sulla rappresentazione delle periferie napoletane     Sta riscuotendo un grande successo su Rai 1 la fiction La Preside, interpretata da una intensa Luisa Ranieri, che veste i panni di Eugenia Liguori, dirigente scolastica ispirata alla figura reale di Eugenia Carfora. Una storia forte, capace di tenere incollati milioni di telespettatori e di riportare al centro dell’attenzione nazionale il ruolo della scuola nelle aree più difficili del territorio napoletano, in particolare a Caivano. La serie racconta una realtà complessa e spesso dolorosa: scuole superiori segnate dall’abbandono scolastico, da profonde fragilità adolescenziali, da famiglie assenti o in difficoltà e da un futuro che appare incerto e fragile. Una narrazione che molti riconoscono come autentica e che restituisce il valore della scuola come ultimo presidio educativo e civile in contesti di marginalità sociale. Il successo della fiction nasce proprio dalla sua capacità di raccontare senza sconti una scuola di frontiera, fatta di docenti che resistono, studenti in bilico e dirigenti chiamati ogni giorno a scelte difficili. La Preside parla di disagio, ma anche di responsabilità, coraggio e visione educativa, elementi che spiegano il forte impatto emotivo sul pubblico. Accanto agli apprezzamenti, però, emergono anche alcune criticità. Ancora una volta il Sud e le periferie napoletane vengono rappresentati prevalentemente attraverso il loro volto più duro: degrado, criminalità, povertà educativa. Una scelta narrativa che, pur rispecchiando una parte di realtà, rischia di offrire uno sguardo incompleto, lasciando sullo sfondo le tante esperienze positive, le eccellenze scolastiche e le storie di riscatto che esistono e resistono quotidianamente. Una realtà difficile, dunque, ma non l’unica. Il rischio è che il racconto televisivo finisca per rafforzare stereotipi già consolidati, senza restituire la complessità di territori che non sono soltanto problemi, ma anche risorse, competenze e futuro. In questo quadro, assume un significato particolare la presenza nel cast della giovane attrice Anna Salvati, originaria di San Giuseppe Vesuviano. Un talento emergente che rappresenta un motivo di orgoglio per l’intero territorio vesuviano, dimostrando come anche da queste zone possano nascere percorsi artistici e professionali di valore. La Preside resta una fiction potente e necessaria, capace di accendere i riflettori su una scuola che combatte ogni giorno battaglie silenziose. Il suo successo conferma il bisogno di storie vere, ma anche l’urgenza di raccontare il Sud in tutta la sua complessità, senza ridurlo a una sola, dolorosa immagine.

Somma Vesuviana al voto, il ritorno dei soliti noti…

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A volte ritornano. A Somma Vesuviana più che una sorpresa è una triste abitudine.   La notizia della probabile candidatura alle elezioni amministrative dei soliti noti , quelli che hanno amministrato per decenni con risultati che parlano da soli, sta facendo sobbalzare migliaia di cittadini. Molti si chiedono: “Ma davvero? Non c’è un minimo di decenza?” La città, del resto, parla chiaro. Non serve un’inchiesta giornalistica: basta guardarsi intorno. Strade sventrate, marciapiedi ostili, parchi pubblici trasformati in reperti archeologici dell’abbandono e il borgo antico del Casamale lasciato all’incuria. Un disastro urbano che non cade dal cielo, ma che ha nomi, cognomi e curriculum amministrativi. Eppure eccoli lì, pronti a ripresentarsi con l’aria di chi non ha nulla da spiegare. Altro che “volti noti”: qui parliamo di autentiche facce toste. Le squadre sono già pronte. Qualcuno si sottoporrà a un accurato maquillage politico per sembrare nuovo di zecca. Altri, più prudenti, manderanno in campo fratelli, cugini, mogli e parenti vari. Volti diversi, stessa sostanza. Un rinnovamento… rigorosamente in famiglia. Non si può dire che manchi la concorrenza. Nelle scorse elezioni amministrative, erano circa 500 i candidati al consiglio comunale. Si prospetta, quindi, una nuova maratona. Peccato che, quando votava il 90% degli elettori, i candidati fossero poco più di 100. Oggi, con un’affluenza crollata intorno al 40%, le liste sono esplose come funghi dopo la pioggia. Misteri — solo apparentemente — della politica locale. Cosa ci raccontano davvero questi numeri? Che l’amore per la città è cresciuto? Difficile crederlo, guardando una Somma Vesuviana che ha smesso di essere vissuta. Di sera le strade si svuotano, le serrande si abbassano e l’illuminazione pubblica sembra più un optional che un servizio. I giovani, per incontrarsi, sono costretti a spostarsi nei comuni limitrofi; gli anziani restano chiusi in casa, senza spazi sicuri e accessibili dove passeggiare o socializzare; i bambini non hanno parchi attrezzati né luoghi pubblici in cui giocare. Una città che non offre nulla a chi cresce, nulla a chi invecchia e nulla a chi vorrebbe semplicemente viverla. Le tasse, invece, godono di ottima salute e continuano a crescere, anche perché — parole testuali di ex amministratori — “solo il 55% dei contribuenti paga le tariffe comunali”. Un sistema che punisce chi rispetta le regole e condanna la città a un declino inesorabile. Località Castello meriterebbe un capitolo a parte. Doveva essere il cuore pulsante del turismo e delle tradizioni, ed è oggi l’emblema plastico del fallimento amministrativo. Erbacce, degrado e strade dissestate al posto di visione e sviluppo. La situazione è così grave che non si sa nemmeno da dove cominciare. Serve uno sforzo straordinario per riportare la città alla normalità. Servono idee nuove e persone credibili, non venditori di fumo né azzeccagarbugli professionisti. Siamo arrivati a un punto in cui non possiamo più permetterci errori. Né, tantomeno, repliche di vecchi spettacoli politici. E agli elettori va ricordato che vale la pena recarsi alle urne. Non per favorire amici, parenti o clientelismi, ma per scegliere chi davvero può cambiare le cose. Per il bene comune, per una città migliore, per interrompere finalmente il ciclo delle stesse vecchie facce. Ogni voto conta: non sprechiamolo.

IA alla prova di studenti e amministratori, successo per “Chiedi a ChatGPT” di Miriam Zambardino

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 Grande partecipazione e forte interesse questa mattina presso la Biblioteca Comunale di Casoria, dove si è svolta la presentazione del libro “Chiedi a ChatGPT” di Miriam Zambardino. L’evento ha registrato un vero e proprio bagno di folla, con una sala gremita di cittadini accorsi per assistere all’incontro e ritirare le copie del volume, andate rapidamente esaurite.

Tra i presenti anche numerosi studenti dei Licei “Gandhi” e “Torrente” di Casoria, accompagnati dai loro docenti, a conferma dell’interesse dei giovani nei confronti dei temi legati all’Intelligenza Artificiale e al suo utilizzo consapevole.

La numerosa affluenza ha visto la partecipazione di docenti, professionisti, operatori del settore pubblico e semplici cittadini, a dimostrazione di quanto il tema dell’Intelligenza Artificiale e del suo utilizzo consapevole sia oggi centrale nel dibattito culturale e istituzionale.

L’incontro, moderato da Andrea Terracciano, ha ospitato interventi qualificati da parte di autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’innovazione. Sono intervenuti Pasquale Pugliese, Comandante della Polizia Municipale, Espedito D’Antò, esperto di innovazione digitale, Anna Maria Casolaro, Assessore all’Istruzione, e Marco Colurcio, Consigliere Comunale, che hanno offerto riflessioni sui temi della sicurezza, della formazione, dell’educazione digitale e dell’impatto dell’Intelligenza Artificiale nella pubblica amministrazione e nella vita quotidiana.

A portare i saluti istituzionali sono stati il Sindaco di Casoria, Raffaele Bene, e il Vicesindaco Gaetano Palumbo, che hanno sottolineato l’importanza di iniziative culturali capaci di avvicinare la cittadinanza alle nuove tecnologie in modo responsabile, inclusivo e consapevole, valorizzando il ruolo della divulgazione come strumento di crescita collettiva.

II Sindaco Raffaele Bene nel suo intervento ha ricordato come il «sapere possa essere la chiave per approcciarsi anche alle innovazioni ed al mondo dell’intelligenza artificiale». Il Vicesindaco Gaetano Palumbo ha sottolineato come «l’intelligenza artificiale possa essere sfruttata solo se diventa complementare all’azione umana e non sostitutiva». Il comandante della Polizia Locale Pasquale Pugliese ha lodato l’approccio del libro portando all’attenzione della platea la sua esperienza sia da dirigente: «Uno strumento che deve passare però per la prova delle nostre abilità e competenze per funzionare al meglio».

Interessanti gli spunti dell’assessore all’Istruzione Anna Maria Casolaro che ha evidenziato come «nulla possa sostituirsi alla percezione umana» e del consigliere comunale Marco Colurcio, felice di vedere il fiorire di «tanti talenti e professionalità partite da Casoria per affermarsi»Di particolare interesse anche il contributo portato da Espedito D’Antò, esperto di innovazione e comunicazione digitale ed istituzionale e recentemente nominato Responsabile delle Strategie di Rete nel Consiglio di Presidenza di Angi che ha spronato gli studenti a fare la differenza attraverso l’intelligenza artificiale («Siamo noi a decidere i risultati perchè siamo noi ad educarla coi nostri contributi») ed evidenziato il ruolo dell’Italia nel suo sviluppo («Da fanalino di coda stiamo diventando un riferimento anche dal punto di vista legislativo sulle nuove tecnologie»).

Il libro “Chiedi a ChatGPT” si propone come un manuale divulgativo chiaro e accessibile, pensato per aiutare lettori di ogni età a comprendere cos’è realmente l’Intelligenza Artificiale, come funziona ChatGPT e come utilizzarlo in maniera efficace, etica e creativa nella vita personale, scolastica e professionale.

Visibilmente emozionata per la grande partecipazione, l’autrice Miriam Zambardino ha dichiarato:

«Vedere una sala così piena e partecipe, con tanti ragazzi e ragazze dei nostri licei cittadini, è una gioia enorme. Questo bagno di folla dimostra che c’è una reale voglia di comprendere l’Intelligenza Artificiale senza timori, ma con consapevolezza. Ringrazio di cuore tutti i presenti, le istituzioni che hanno sostenuto questo evento e chi ha scelto di portare con sé il mio libro. È un segnale forte: la cultura digitale può e deve essere condivisa.»

L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune di Casoria, si è concluso con un momento di dialogo diretto con il pubblico e con la distribuzione gratuita delle copie del libro, accolta con entusiasmo dai partecipanti.

La significativa affluenza registrata conferma il crescente interesse verso i temi dell’innovazione tecnologica e il valore della divulgazione come ponte tra tecnologia e società, rafforzando il ruolo della cultura digitale come leva di inclusione e sviluppo per il territorio.

Nola, “Prospettive sostenibili”: mostra fotografica di Nello Fontanella alla Galleria Museopossibile

Riceviamo e pubblichiamo: GALLERIA MUSEOPOSSIBILE “Officina per le arti- contemporanee e lo spettacolo” Presenta Prospettive Sostenibili – Obiettivi 11 e 15 dell’Agenda 2030 Mostra Fotografica del giornalista Nello Fontanella Galleria Museopossibile – ex scuderie Seminario Vescovile Nola. Con il patrocinio del Consiglio regionale della Campania. “Prospettive Sostenibili” a cura del Presidente dell’Associazione SeminArte Aps Alessandra Bosone, con la collaborazione del Direttore della Galleria Museopossibile Vladimiro Capasso, è una Mostra Fotografica sulla sostenibilità ambientale, ispirata agli Obiettivi 11 (rendere la città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili ) e 15 (proteggere, ripristinare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri) dell’Agenda 2030, costituita da 40 fotografie scattate dal giornalista Nello Fontanella durante servizi speciali sull’Ambiente e sulla sostenibilità delle città. Da sempre promotrice di eventi su tematiche sociali di grande rilievo, l’Associazione culturale SeminArte Aps si pone l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica ed in particolare le giovani generazioni sulla salvaguardia ambientale e la sostenibilità. “Nello Fontanella ha dedicato gran parte della sua carriera alle tematiche ambientali ed avendo mostrato grande interesse per la nostra partecipazione a attiva sul territorio – dice Alessandra Bosone, presidente di SeminArt aps – attraverso mostre ispirate all’Agenda 2030, ha voluto raccontare, attraverso immagini scattate in momenti significativi del suo lavoro, l’inquinamento e di mostrare, non solo i disastri ambientali di cui è testimone, ma anche le bellezze di una città sostenibile come Napoli che, grazie ad una sana amministrazione ha raggiunto elevati standard di vivibilità , diventando uno dei più importanti poli turistici del nostro Paese”. Alla mostra parteciperanno anche i piccoli artisti dell’Associazione SeminArte sfilando, a conclusione dell’evento, con una serie di fotografie scattate dai bambini su ambiente o paesaggi sostenibili. INFORMAZIONI MOSTRA Titolo: Prospettive Sostenibili – Obiettivi 11 e 15 dell’Agenda 2030 Curatore: Alessandra Bosone Galleria Museopossibile: Ex Scuderie del Seminario Vescovile di Nola – Via della Repubblica, 36 Nola (Na) Inaugurazione mostra: 6 febbraio 2026 – ore 18.00 Durata mostra: 20 febbraio 2026 Orari apertura: – lunedì 10.30/13.00 -17.00/18.00 – mercoledì 10.30/13.00 – 17.00/18.00 – venerdì 10.30/13.00 – 18.00/20.30 – sabato 10.00/12.30 Ingresso: GRATUITO CONTATTI e-mail: info@museopossibile.it

Vanno a casa sua ad Ottaviano coi cani antidroga e trovano cocaina pronta alla vendita

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OTTAVIANO – Nuovo colpo al traffico di sostanze stupefacenti nell’area vesuviana. I carabinieri della stazione di Ottaviano, con il supporto dei militari del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno eseguito un’operazione antidroga che si è conclusa con l’arresto di un uomo di 43 anni, già noto alle forze dell’ordine.

Il blitz è scattato nell’ambito di una mirata attività di controllo del territorio e di contrasto allo spaccio di droga. I militari dell’Arma dei Carabinieri hanno fatto irruzione nell’abitazione del 43enne per una perquisizione domiciliare, avviata dopo una serie di riscontri investigativi che avevano fatto emergere sospetti su un possibile giro di spaccio attivo nella zona.

Durante le operazioni di controllo, supportate anche dall’unità cinofila, i carabinieri hanno rinvenuto circa 80 grammi di cocaina, già suddivisa e pronta per essere immessa sul mercato. La droga è stata immediatamente sequestrata insieme a diverso materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e alla bilancia di precisione, elementi che confermerebbero l’attività di spaccio svolta dall’uomo.

Nel corso della perquisizione è stata inoltre trovata la somma di 4mila euro in contanti, ritenuta dagli investigatori provento dell’attività illecita. Il denaro è stato posto sotto sequestro per i successivi accertamenti da parte dell’autorità giudiziaria.

Alla luce delle prove raccolte, il 43enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo messo in campo dai carabinieri sul territorio vesuviano, con l’obiettivo di arginare il fenomeno dello spaccio e garantire maggiore sicurezza alla comunità locale.

Operazione nell’ex 219 a Casoria, sequestrata maxi area: c’era anche officina abusiva

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Prosegue senza sosta l’azione di contrasto ai reati ambientali sul territorio comunale di Casoria. Nella giornata odierna è stata portata a termine una significativa operazione antidegrado a cura della Polizia Municipale di Casoria, in sinergia con l’Esercito Italiano – Raggruppamento “Campania” (2° Gruppo Tattico – Complesso Minore “Hotel” di Caserta) e con il supporto dell’Arma dei Carabinieri – Stazione di Casoria.

Sotto il coordinamento del Comandante della Polizia Municipale, Pasquale Pugliese, gli operatori hanno effettuato un’articolata attività di controllo e ispezione nell’area antistante le palazzine ex Legge 219 di via Rubino Solimano, su suolo comunale.

L’area, estesa per circa 16.000 metri quadrati e situata a ridosso delle abitazioni popolari, versava in condizioni di grave degrado ambientale, risultando occupata da ingenti quantitativi di rifiuti di varia natura: materiali ferrosi, inerti e scarti di lavorazione edile, legno, plastica, rifiuti ingombranti e rifiuti solidi urbani. Presenti inoltre autoveicoli in stato di abbandono, motoveicoli privi di parti essenziali, veicoli sprovvisti di targa e mezzi riconducibili a un utilizzo illecito.

Nel corso delle verifiche, gli operatori hanno accertato la presenza di cinque autoveicoli carichi di rifiuti, ritenuti presumibilmente utilizzati per attività di trasporto e gestione illecita di rifiuti speciali. Sono state inoltre individuate numerose strutture abusive realizzate su suolo pubblico, adibite a garage, depositi e persino a officina meccanica abusiva, in violazione della normativa edilizia e ambientale.

Nonostante le avverse condizioni meteorologiche, con pioggia battente per l’intera durata dell’intervento, l’operazione si è conclusa con il sequestro di quattro autoveicoli e la denuncia di cinque persone per diverse ipotesi di reato in materia ambientale ed edilizia. I provvedimenti sono stati eseguiti e trasmessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord.

La Polizia Municipale di Casoria rende noto che i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane su tutto il territorio comunale, con l’obiettivo di prevenire e reprimere comportamenti illeciti, tutelare l’ambiente e garantire legalità e decoro urbano a tutela della collettività.

Si precisa che le persone sottoposte a indagini sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva di condanna. Avverso i provvedimenti adottati sono ammessi i mezzi di impugnazione previsti dalla legge.

Casalnuovo, sorpreso tra le auto in sosta: arrestato ladro già sottoposto a libertà vigilata

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CASALNUOVO DI NAPOLI – Un arresto in flagranza è stato eseguito dai carabinieri nella serata di ieri a Casalnuovo di Napoli, dove un uomo è stato sorpreso mentre si aggirava tra le auto in sosta con atteggiamento sospetto. In manette è finito Umberto Di Napoli, 36 anni, residente in zona e già sottoposto alla misura della libertà vigilata.

L’intervento è scattato nell’area del parco Pino Daniele, dove una pattuglia dell’Arma stava svolgendo un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati predatori. I militari hanno notato l’uomo muoversi con circospezione tra le vetture parcheggiate, soffermandosi in particolare nei pressi di alcuni veicoli. Alla vista dei carabinieri, il 36enne avrebbe mostrato segni di nervosismo, elemento che ha spinto gli operanti a procedere con un controllo più approfondito.

Durante la perquisizione personale, Di Napoli è stato trovato in possesso di diversi arnesi atti allo scasso, comunemente utilizzati per forzare portiere e cofani delle automobili. Inoltre, all’interno del suo zaino, i carabinieri hanno rinvenuto una batteria per auto risultata rubata poco prima da un veicolo parcheggiato nelle immediate vicinanze del parco. Gli accertamenti successivi hanno consentito di risalire rapidamente al mezzo danneggiato e di confermare la provenienza furtiva della batteria.

Considerati i precedenti dell’uomo e il fatto che fosse già sottoposto a una misura restrittiva, i carabinieri hanno proceduto all’arresto in flagranza con l’accusa di furto. Il 36enne è stato quindi accompagnato presso la caserma per le formalità di rito e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria competente, che valuterà ora la sua posizione.

L’operazione rientra nel più ampio piano di controlli messo in campo dall’Arma sul territorio comunale, volto a contrastare i furti su auto e a garantire maggiore sicurezza ai cittadini, soprattutto nelle aree pubbliche e nei parchi frequentati da famiglie e giovani.

Insulti sessisti a carabiniere dopo aver colpito a bottigliate le auto

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Portici: Danneggia auto in sosta e insulta la carabiniere. Arrestato 54enne Questa notte a Portici i carabinieri della stazione di San Giorgio a Cremano hanno arrestato Luciano Vollaro, 54enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Sono l’1.20 quando la centrale operativa segnala alla gazzella la presenza in via della Libertà di un uomo che stava lanciando alcune bottiglie contro le auto in sosta. I militari rintracciano il 54enne all’altezza del civico 335. L’uomo è verosimilmente ubriaco o ha assunto droga. E’ pericoloso e quando vede i carabinieri arrivare nota che uno dei due è donna. Il 54enne insulta la militare urlandole frasi sessiste e intanto arriva un’altra pattuglia della tenenza di Ercolano. Il 54enne tenta prima di aggredire i carabinieri per poi tentare la fuga ma viene bloccato con non poche difficoltà e arrestato

Controlli della Guardia di Finanza a Ottaviano: armi e droga sequestrate, due denunciati

OTTAVIANO – Raffica di controlli nel territorio comunale di Ottaviano da parte della Guardia di Finanza di Napoli. Nell’ambito di un’intensificazione delle attività di presidio economico e di sicurezza, i militari hanno sequestrato armi e sostanze stupefacenti, denunciando due giovani, uno dei quali minorenne.

L’operazione è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Ottaviano e dal Gruppo Pronto Impiego Napoli, con il supporto dell’unità cinofila. Nel corso dei controlli sono state fermate complessivamente 82 persone e ispezionati 78 veicoli, nell’ambito di un’azione mirata di prevenzione e contrasto ai fenomeni illeciti sul territorio.

Durante un intervento, i militari hanno intimato l’alt a un’autovettura con a bordo due giovani. A seguito degli accertamenti, i due sono stati trovati in possesso di una pistola scacciacani priva di tappo rosso, di un bastone metallico e di diverse dosi di sostanza stupefacente.

Il materiale rinvenuto è stato immediatamente sequestrato. Sotto sequestro anche l’autovettura, risultata priva di copertura assicurativa. I due occupanti del mezzo sono stati denunciati per possesso di sostanza stupefacente e porto di armi e oggetti atti ad offendere.

Le attività rientrano in una più ampia strategia di controllo del territorio, rafforzata anche sulla base delle indicazioni emerse in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. I procedimenti sono attualmente nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.