Vincono per la seconda volta in quattro mesi i metalmeccanici della Cisl, sia pure di pochi voti su Uilm e Fismic. Distante la Fiom.
Il fronte del si ai patti con Sergio Marchionne tiene saldamente nella sue mani il consenso dei lavoratori degli stabilimenti FCA di Pomigliano, cioè dove nel 2010 l’amministratore delegato del gruppo automobilistico diede il via al suo piano di stravolgimento delle relazioni sindacali e dell’organizzazione del lavoro. La conferma del trend positivo per Fim, Uilm e Fismic scaturisce dal voto per l’elezione delle rls, le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza. Elezioni che si sono svolte da lunedi 6 a giovedi 9 luglio ed alle quali, per la prima volta nell’ ”era” nuova Panda, ha potuto partecipare la Fiom, esclusa a febbraio dalle precedenti votazioni per le rappresentanze sindacali, le rsa, un’esclusione dovuta al fatto che i firmatari in quell’occasione avevano chiesto ai metalmeccanici della Cgil di sottoscrivere il contratto dell’auto. A ogni modo il risultato ha fatto registrare la seconda vittoria in ordine dei tempo da parte della Fim Cisl, che aveva già vinto le elezioni di febbraio. E’ stato comunque un sostanziale testa a testa tra Fim (27.7%), Uilm (27.1%) e Fismic (24.7%), con la Fiom sempre rimasta piuttosto indietro (15,7%) rispetto a ognuna delle tre sigle firmatarie. C’è però da sottolineare che i metalmeccanici della Cgil hanno fatto registrare una buona performance, in particolare nel collegio più numeroso, quello degli operai. Deludente invece per il sindacato di Landini l’esito nel collegio impiegati, dove ha ottenuto solo 8 voti. Qui la Fismic è il primo sindacato (147 voti), la Fim è seconda (113) e la Uilm terza (87). Alta l’affluenza alle urne: hanno votato 4348 dipendenti su 4760. La Fim ha ottenuto 1190 voti e 2 RLS, la Uilm 1161 voti e 2 RLS, la Fismic 1059 voti e 2 RLS, la FIOM 673 voti ed 1 RLS, la Uglm 201 voti ed 1 RLS. A queste elezioni di fabbrica non hanno potuto partecipare nè lo Slai Cobas nè i Cobas.Le due organizzazioni sindacali di base sono state escluse dai sindacati firmatari. Lo Slai ha intanto presentato istanza di annullamento del voto.



