A 36 giorni di distanza dal voto, che ha sancito la vittoria della destra, la commissione mandamentale non ha ancora espletato l’iter di proclamazione del nuovo consiglio comunale.
“ E’ assolutamente ingiustificabile il ritardo nella proclamazione del nuovo consiglio comunale da parte della commissione centrale elettorale insediata dal tribunale di Nola presso il comune di Pomigliano ”. Non lascia spazio alle ambiguità il comunicato di Dario De Falco, leader dell’opposizione pentastellata nel nuovo consiglio comunale della città delle fabbriche che stentano. La pattuglia del Movimento Cinque Stelle si appresta per la prima volta a varcare la soglia di uno dei municipi più importanti dell’area metropolitana di Napoli. Ma il problema intanto è che qui, a ridosso dei grandi stabilimenti Fiat, Alenia e Avio, il nuovo consiglio comunale non si è visto.
C’è un ritardo che sta lasciando tutti in bilico. A Pomigliano le elezioni sono finite nel pomeriggio di lunedi primo giugno. Esito del voto senza storia al primo turno, con le destre capeggiate dal forzista Raffaele Russo uscite vittoriose al 57 per cento dei consensi. Da allora, però, è calato il silenzio. La proclamazione degli eletti non s’è vista. E senza quella non si può convocare la prima assemblea cittadina di questa seconda consiliatura caratterizzata dalla presenza del sindaco 76enne. “ Con oggi – aggiunge De Falco – sono trascorsi ben 36 giorni dal voto del 31 maggio, oggi è 5 luglio! 35 giorni e chissà quanti altri per leggere 40 verbali dei 40 seggi elettorali? È un’assurdità! Sono mesi ormai che la nostra città è senza il consiglio comunale, l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo del comune. Le principali materie di sua competenza sono lo statuto, il bilancio, il conto consuntivo, il piano urbanistico comunale, il piano delle opere pubbliche e le convenzioni tra gli enti locali.
Al consiglio comunale il sindaco sentita la giunta presenta il “Documento programmatico di legislatura:è ancor più grave che si perda tempo in questo periodo di grave crisi economica e di disagio della maggior parte delle famiglie ”. Il leader locale del Movimento Cinque Stelle ricorda un’importante scadenza per la municipalità. “ È ancor più grave che – rammenta De Falco – essendo il 30 luglio il termine per l’approvazione del bilancio comunale da parte del consiglio, quest’ultimo non sia proclamato al più presto insieme al sindaco che dovrà nominare la giunta che dovrà predisporre il bilancio ”. Infine, il commento amaro: “ Non ci resta che aspettare. Poi in tutta fretta il consiglio approverà un bilancio fatto in fretta. Avremmo sperato in una celerità che non è stata sensibilità di questa commissione. E una domanda sorge spontanea: cui prodest? “.



