Massacrato di botte, stamattina, nel centro vecchio di Pomigliano. Intanto l’assessore comunale alla polizia municipale, viabilità e sport, Gianfranco Mazia, 52 anni, candidato al consiglio comunale nella lista di Forza Italia, si trova adesso ricoverato al Policlinico di Napoli, dopo essere stato trasferito d’urgenza dal pronto soccorso dell’ospedale di Nola. Ha la testa fracassata dai colpi ripetuti di un oggetto contundente impugnato da un uomo, non ancora identificato. L’aggressore avrebbe agito insieme ad altri complici, forse uno solo, forse due. In base alle prime ricostruzioni si pensa che l’episodio sia collegato alla campagna elettorale per le comunali a Pomigliano. Anche nella città delle fabbriche si voterà per il rinnovo degli organi elettivi, sindaco e consiglio comunale, il 31 maggio. Nel frattempo Mazia è ricoverato in prognosi riservata nel letto di un ospedale. Secondo quanto comunicato dal comune ha fratture multiple al volto e alle costole oltre ad aver riportato contusioni intrapolmonari. Nello stesso comunicato il sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo, esprime all’assessore ” la sua personale solidarietà, affetto e vicinanza, quella della giunta, del presidente del consiglio comunale con l’assise tutta e della comunità di Pomigliano “. In attesa di conoscere le motivazioni che hanno spinto all’aggressione Russo ” stigmatizza con forza l’accaduto e invita le forze politiche, i candidati e tutti i cittadini, di ogni fede politica, a mantenere pacati e sereni i toni e gli animi “ed ” auspica che tutti evitino ogni gesto e parola fuori luogo “. ” La città di Pomigliano – aggiunge il sindaco uscente – , esempio di civiltà e democrazia, non cederà alla violenza, alla provocazione, alla barbarie. Sono certo che ciascuno vorrà invitare a sua volta alla pacatezza dei toni e dei gesti la propria parte politica. Per questi motivi, onde evitare che la competizione elettorale possa aizzare gli animi, invita i candidati sindaci a sospendere per il momento i previsti dibattiti affinché si individuino le forme di garanzia di un confronto sereno e pacato, nelle forme e nei contenuti “.



