mercoledì, Giugno 17, 2026
24 C
Napoli

Disabili, una storia dal titolo “categorie protette”

Adv

Viene definita “categoria protetta”, ma posso garantirvi che, tutto siamo, fuorché protetti.

I colpevoli di questa disparità di trattamento non vanno ricercati troppo lontano o chissà dove, è facilissimo identificarli, e sono le amministrazioni locali. Governi cittadini che vanno in netto contrasto con la vigente legge del 12 marzo 1999 n 68, che li obbliga a rispettare determinate quote per l’inserimento lavorativo dei diversamente abili.

Si creano, per questa scellerata ragione, che di ragionevole ha ben poco, una evidente differenza da regione a regione, tra chi purtroppo vive in una provincia e chi no.

Ulteriore inceppo, poi, sorge nel momento in cui, raramente va detto, avviene finalmente una chiamata. Ed è qui che ci troviamo di fronte ad un evidente problema di comunicazione tra i centri per l’impiego e le aziende. Infatti, molto spesso, ai soggetti disabili, vengono proposti colloqui di lavoro dove è palese, fin troppo chiara, la totale mancanza di informazione sull’handicap che li affligge.

E non mancano, qualora ne sentissimo la mancanza, complicazioni riguardo i concorsi pubblici, sia quelli dedicati alle categorie protette sia quelli ordinari.
Ogni cittadino disabile ha il diritto, con i dovuti requisiti, di partecipare a qualsiasi genere di selezione pubblica. A dirlo, è bene sottolinearlo, non sono io bensì la legge 104\ 92 art 20: “La persona handicappata sostiene le prove d’esame nei concorsi pubblici e per l’abilitazione alle professioni con l’uso degli ausili necessari e nei tempi aggiuntivi eventualmente necessari in relazione allo specifico handicap.

Nella domanda di partecipazione al concorso e all’esame per l’abilitazione alle professioni il candidato specifica l’ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi”.

Da qualche tempo, però, precisamente dell’agosto 2014, è stata introdotta una apprezzabile riforma: la legge 11. All’interno di essa si può leggere chiaramente quanto segue: “una persona con invalidità uguale o superiore all’80% non è tenuta a sostenere la prova preselettiva eventualmente prevista”.

Nella speranza che la situazione possa migliorare, invito la politica, i governi, ad impegnarsi ulteriormente affinché vi sia un maggior rispetto delle leggi, e di inasprirle lì dove è necessario.

 

 

 

Adv

In evidenza questa settimana

La notte prima degli esami: il rito della vigilia nei paesi vesuviani

Stanotte è la notte che, più di ogni altra...

Casalnuovo, Nappi cerca appoggi per l’anatra zoppa: nuovi equilibri dopo il ribaltone

CASALNUOVO. È iniziata ufficialmente l'era di Giovanni Nappi alla...

Truffa da 160 milioni sui Bonus Edilizi, 80 società nel mirino della Finanza

Si estendono anche alla zona vesuviana gli accertamenti della...

Nasce EUROPE DIRECT Paesi Vesuviani: il nuovo presidio europeo per avvicinare l’Europa ai cittadini del territorio

Riceviamo e pubblichiamo Venerdì 19 giugno 2026, a Villa Bruno...

Nola, il Comune aderisce alla rottamazione quinquies

Riceviamo e pubblichiamo   L’amministrazione comunale di Nola guidata dal sindaco...

Argomenti

Casalnuovo, Nappi cerca appoggi per l’anatra zoppa: nuovi equilibri dopo il ribaltone

CASALNUOVO. È iniziata ufficialmente l'era di Giovanni Nappi alla...

Truffa da 160 milioni sui Bonus Edilizi, 80 società nel mirino della Finanza

Si estendono anche alla zona vesuviana gli accertamenti della...

Nola, il Comune aderisce alla rottamazione quinquies

Riceviamo e pubblichiamo   L’amministrazione comunale di Nola guidata dal sindaco...

Pomigliano, rifiuti davanti alla scuola: individuati e denunciati i responsabili

Pensavano di sfruttare il buio della notte per scaricare...
Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv