martedì, Maggio 12, 2026
21.5 C
Napoli

DDL scuola: 159 sì e 112 no decretano la fiducia in Senato. Si Passa adesso alla Camera.

Adv

Via libera in Senato al provvedimento che andrebbe – se legge – a riformare la scuola. Adesso passa alla Camera per l’approvazione definitiva. Tra i dissidenti del Pd che hanno deciso di non prendere parte alla votazione ci sono Corradino Mineo, Walter Tocci e Roberto Ruta. Proteste anche fuori dall’Aula da parte degli insegnanti. Grillo commenta: “Hanno ucciso la scuola pubblica”.

Il Senato ha dato il via libera al disegno di legge per la riforma della scuola tra le manifestazioni degli insegnanti e le polemiche delle opposizioni.
Voto di fiducia tra le proteste dentro e fuori dall’Aula. Al momento del pronunciamento dell’esito del voto da parte del presidente del Senato Pietro Grasso del voto fischi e proteste da parte delle opposizioni.

“Vergogna, vergogna”, hanno gridato i docenti in corteo davanti a Palazzo Madama, mentre M5S, Lega Nord e Sel dai banchi di Palazzo Madama intervenivano per criticare il provvedimento.

I 5 Stelle si sono presentati con le candele da cimitero e hanno attaccato il governo. Se Matteo Renzi solo qualche mese fa aveva detto di volere una discussione in Aula senza bisogno di forzare i tempi, è stato costretto a rimangiarsi la parola per rispettare l’annuncio delle 100mila assunzioni entro settembre.
Così dopo il ricatto lanciato in diretta dallo studio di “Porta a Porta” (“Se le opposizioni non ritirano gli emendamenti, saltano i nuovi contratti”), la decisione di chiedere la fiducia: i voti favorevoli sono stati 159 (tra cui gli ex di Forza Italia Manuela Repetti e Sandro Bondi), i contrari 112 e nessun astenuto.
Non ha dunque pesato sulla maggioranza la decisione di alcuni dissidenti del Pd di non partecipare al voto. Tra loro Corradino Mineo, Walter Tocci, Roberto Ruta e Felice Casson.

L’approvazione è seguita da una battaglia di tweet contrastanti quanto le posizioni assunte in aula e se, da un lato, il ministro dell’istruzione Stefania Giannini, mostrandosi molto soddisfatta del risultato del voto, annuncia che “Il Senato ha detto sì a un provvedimento importante per governo e Paese. La buona scuola punto di partenza per costruire rilancio istruzione”, dall’altro lato Grillo risponde senza mezzi termini che “hanno ucciso la scuola pubblica”.
Una bagarre in aula, fuori dall’aula e sui social media.

E’ ancora la Giannini a commentare: “E’ la prima volta che si riesce a sfondare un muro che molti ministri non erano riusciti a valicare: il muro dell’autonomia completa. Della valutazione che non era mai riuscita a entrare nella scuola, un elemento qualificante”.

Di diversa opinione in prima fila i parlamentari del partito di Nichi Vendola, alcuni con indosso una maglietta con su scritto “libertà di insegnamento’ e ‘diritto allo studio”: “Chiediamo che la ministra (Giannini, ndr) ci degni di farci sentire la sua opinione se davvero ha lavorato su questo schifo di legge – ha detto la capogruppo del Gruppo Misto Loredana De Petris mentre i suoi colleghi davano vita alla protesta con fischietti e campanelli -, tanto più che il Senato è stato cancellato, questa è la situazione a cui ci avete ridotto”.
I senatori del M5S, subito dopo l’annuncio della fiducia dato dal ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, hanno inscenato in aula una sorta di “funerale”, accendendo dei lumini votivi in memoria della scuola, “definitivamente seppellita” – a parer loro – dal disegno di legge del governo. I lumini rossi sono diventati una sorta di simbolo della protesta contro il ddl Buona Scuola, perché sono stati utilizzati dai docenti e dal personale scolastico nelle proteste che hanno accompagnato le contestazioni al provvedimento del governo.

Colorita protesta anche da parte dei senatori leghisti che hanno esposto cartelli con su scritto “Fuori i bulli dalla scuola” e un fotomontaggio tra il premier, Matteo Renzi, e il protagonista del telefilm anni ‘50 “Happy days”, Fonzie, personaggio cui il premier viene spesso, in tono canzonatorio, paragonato.
Ed ancora nuova protesta della Lega, con toni ancora più forti: senatori leghisti hanno sollevato uno striscione con su scritto “Difendiamo i nostri bambini dalla scuola di Satana”, mentre altri hanno mostrato dei fogli con il messaggio “La scuola non è di Renzi e la preside non si chiama Agnese”.

E’ in questo clima di grande caos ed enormi proteste che ci si avvicina all’approvazione della riforma che istituisce – tra i cambiamenti –  il “super preside” con il potere di scegliere e di valutare i professori e che dà il via libera al piano straordinario di assunzioni (100mila) che dovrà attuarsi nei prossimi mesi.

Una riforma che ha diviso il mondo della scuola che ha reagito con lo sciopero generale del 5 maggio che ha visto contro i sindacati con la Camusso che anche oggi non ha usato mezzi termini per contestare il governo: “Voto di fiducia? Una pessima notizia per la scuola italiana. E’ la dimostrazione delle tante bugie dette dal presidente del Consiglio e dal suo governo rispetto alla necessità di un confronto sulla riforma”.

Gli insegnanti hanno protestato anche ieri per le strade di Roma mentre in aula si votava la riforma: tremila tra docenti e personale amministrativo sono partiti da Bocca della verità dopo le 17 sfilando verso Campo de Fiori. Non sono mancati momenti di tensione in corso Rinascimento, di fronte all’accesso principale di palazzo Madama, dove un gruppo una ventina di insegnanti e personale della scuola ha rumorosamente contestato l’approvazione del ddl Buona Scuola.

Adv

In evidenza questa settimana

Fratello Universo: tra arte e spiritualità nella Basilica di San Lorenzo Maggiore

Riceviamo e pubblichiamo: Napoli accoglie uno degli appuntamenti artistici e...

Esposito-Caserta, il confronto diventa scontro totale: “C’è chi scappa”, “Toni da bullo”

La campagna elettorale per le amministrative di Sant'Anastasia entra...

Acerra, via libera al Museo della Memoria e al piano di rateizzo per i tributi

Riscossione dei tributi, dal Consiglio un aiuto ai cittadini....

Auriemma (M5S): “Sull’inquinamento delle falde acquifere servono interventi immediati, controlli rigorosi e bonifiche vere”

  “Lo studio dell’Università Federico II che denuncia un inquinamento...

Resistenza, i Progressisti Democratici: “Ad Acerra più strade intitolate ai partigiani”

Una città che ricorda la propria storia è una...

Argomenti

Fratello Universo: tra arte e spiritualità nella Basilica di San Lorenzo Maggiore

Riceviamo e pubblichiamo: Napoli accoglie uno degli appuntamenti artistici e...

Esposito-Caserta, il confronto diventa scontro totale: “C’è chi scappa”, “Toni da bullo”

La campagna elettorale per le amministrative di Sant'Anastasia entra...

Acerra, via libera al Museo della Memoria e al piano di rateizzo per i tributi

Riscossione dei tributi, dal Consiglio un aiuto ai cittadini....

Nola, la Fondazione diffida l’uso improprio del nome “Festa dei Gigli”

Riceviamo e pubblichiamo “L’uso del segno “FESTA DEI GIGLI”...

Nola, Rione Stella in condizioni invivibili tra ratti e serpenti

I residenti del Rione Stella di Nola denunciano a...
Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv