Il dialogo mente corpo/corpo mente sarà oggetto di approfondimento di questa nuova rubrica che si apre su questa rivista “il Mediano”. Ringrazio La Direttrice Carmela D’Avino per l’invito a dare un contributo per promuovere la salute dei lettori.
Affronteremo diversi argomenti ad uso e utilità quotidiana per migliorare il nostro delicato equilibrio mente-corpo. Eccone alcuni: imparare a rilassarsi, essere consapevoli delle proprie emozioni, delle sensazioni del proprio corpo, ridurre l’ansia e lo stress, servirsi di una sana alimentazione, mantenere una buona comunicazione e sane relazioni, Salute Mentale ed Emergenzaeducativa, i giovani come risorsa peri presente, affrontare una malattia impegnativa come per esempio il cancro, il sonno e il sogno, adattarsi creativamente alle avversità.
In questo primo appuntamento parleremo del complesso sistemaSalute e del benessere/malessere in una visione ampia e attuale. Mi occuperò quindi di Salute in temini globali percorrendo le vie di connessione tra mente e corpo e del complesso sistema delle relazioni affettive, familiari e sociali che agiscono come determinanti del nostro ben-essere. Ogni approfondimento sarà completato da proposte e azioni di interventi di prevenzione e di promozione della salute fisica e mentale. La definizione di salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è: “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia o infermità”. Questa definizione, proposta per la prima volta nel 1948, è stata poi integrata con una visione dinamica nel 2011, sottolineando la capacità di adattamento e autogestione di fronte alle sfide sociali, fisiche ed emotive eportare a un uso più razionale e mirato delle risorse con esiti positivi sulla salute delle persone. È importante garantire al paziente il miglior esito clinico, ritardando il sopraggiungere di conseguenze in termini di disabilità. Il paziente imparerà a convivere con la sua malattia, prenderà maggiore coscienza del suo stato di salute e questo gli consentirà di autogestirsi e vivere anche in condizioni di irreversibile perdita di salute. È chiaro che l’invecchiamento e la cronicità influenzeranno le modalità di misurazione /valutazione dello stato di salute. Tale proposta continua a porre al centro del ragionamento il paziente/persona, prevedendo, però, che attraverso lo sviluppo di risorse interne, tipiche di ciascun individuo, si possano affrontare con successo anche condizioni di malattia e mantenere e ripristinare la propria integrità e il proprio equilibrio, può essere più rilevante e realistico rispetto al recupero del completo benessere.
Seppur abbiamo raggiunto l’apice del progresso tecnico e materiale dell’umanità, siamo affetti da ansia, portati alla depressione, preoccupati di come ci vedono gli altri, insicuri delle nostre amicizie, spinti a consumare in continuazione e privi di una vita di una comunità degna di questo nome. Sentiamo che abbiamo perso quella dimensione della salute che è la “gioia di vivere”. In assenza del contatto sociale rilassato e della gratificazione emotiva di cui abbiamo bisogno, cerchiamo conforto negli eccessi alimentari, nello shopping e negli acquisti ossessivi, oppure ci lasciamo andare all’abuso di alcool, psicofarmaci e sostanze stupefacenti. L’aumento del reddito è giunto ad un livello di elevato “benestare”, ma non corrisponde più ad un aumento del “benessere” come nei secoli passati.
Il concetto d Salutogenesi, evidenziato dall’OMS, è quindi entratonella cultura quotidiana e delle organizzazioni. La Salute come uno stato più globale di benessere legato strettamente ad un concetto olistico e sistemico dell’individuo, dove acquista importanza tutto ciò che rientra nell’ambito umano sia nella dimensione biologica, psicologica, ecologica e sociale.L’individuo deve essere considerato come soggetto umano ecologico in una continua rete relazionale e sociale, il benessere viene quindi determinato da fattori individuali (biologici, psicologici, familiari) e sociali.
L’idea che la salute si determini a livello sociale aiuta a definire il significato di benessere e di malessere in una comunità. Questa implica una visione sistemica di salute che consente di allargare l’intervento a molteplici ambiti dell’esistenza umana. La modificazione di un elemento del sistema è in grado di provocare modificazioni a cascata negli altri componenti.
Prevenire ed educare ad uno stato di salute ad ampio spettroprevede un intervento sull’individuo adulto, sulla famiglia e sul minore.
Azioni:
In conclusione: il benessere psicologico può avere un effetto protettivo sulla salute, la vulnerabilità individuale allo stress acuto e cronico.
Giuseppe Auriemma
Medico Psichiatra Psicoterapeuta



