Antonio Ambrosio (Fratelli d’Italia): «La sinistra non ha più argomenti e ricorre sempre al solito spettro del neofascismo. Ma il vero pericolo è l’arroganza di chi vorrebbe governare in eterno».
«Ormai, ogni volta che la sinistra si trova a corto di argomenti – cioè praticamente sempre – tira fuori lo spauracchio del neofascismo. Ed è proprio quello che ha fatto anche oggi Vincenzo De Luca, durante la Festa de l’Unità, recitando l’ennesimo monologo autoreferenziale nel tentativo disperato di restare al centro della scena politica campana.»
Lo dichiara Antonio Ambrosio, esponente di Fratelli d’Italia in Campania, commentando le ultime affermazioni del presidente uscente della Regione.
«De Luca definisce la destra “neofascista”, ma non risparmia neppure la sinistra: per lui il PD è fatto di “imbecilli”, mentre i 5 Stelle sono “ignoranti”. Una visione davvero illuminata e inclusiva, degna di uno statista… nordcoreano.»
«Secondo questa logica distorta – prosegue Ambrosio – l’unica forma di governo ammissibile sarebbe una dittatura personale con De Luca al comando, magari a vita. Un’idea grottesca e pericolosa, che dimostra come il potere possa dare alla testa.»
Ambrosio rincara la dose: «Il governatore campano venderebbe l’anima al diavolo pur di non abbandonare la poltrona. Passa con disinvoltura dal dileggio degli alleati al flirt con i 5 Stelle, fino a sconfessare apertamente il suo stesso partito. Siamo ben oltre la politica: è teatro dell’assurdo.»
«Fratelli d’Italia – conclude – è pronta a restituire ai campani serietà, visione e rispetto. Basta monologhi da cabaret, è tempo di riportare la democrazia in Campania».



