Detrazioni fiscali ai conduttori di alloggi sociali: i cittadini napoletani rischiano di vedersi negate tale agevolazioni a causa dell'”inadempienza” degli impiegati degli uffici comunali.
Nella dichiarazione dei redditi 2015 (730) è previsto che i conduttori di “alloggio sociale”, abbiano diritto, se sussistono altre condizioni, ad una detrazione che varia da euro 450,00 a euro 900,00 a seconda del reddito. Per poter usufruire di detta detrazione, il conduttore dell’immobile deve presentare la documentazione di assegnazione alloggio, o contratto di locazione, che riporti al suo interno la dicitura “alloggio sociale”. Poiché a livello nazionale quasi nessuno era in possesso di questo “titolo” qualche mese fa, fu fatta una interrogazione parlamentare per porre rimedio a questa mancanza.
Nella risposta del 14-05-2015 (sottosegretario di Stato Castiglione), si chiariva che i ministeri predisposti dovevano “… adottare atti per meglio esplicitare e rendere certo il diritto alla detrazione per i contribuenti conduttori di alloggio sociale … precisare che, laddove la natura di «alloggio sociale», ai sensi del decreto del Ministero delle infrastrutture del 22 aprile 2008, non risulti espressamente dal contratto di locazione, il proprietario dell’alloggio dovrà rilasciare al locatario un’attestazione in cui sia specificato, analogamente a quanto previsto per la dichiarazione IMU, che l’immobile possiede le caratteristiche e i requisiti previsti dal citato decreto del 22 aprile 2008 … Tale attestazione dovrà essere esibita dal locatario che intende avvalersi della detrazione agli intermediari che operano l’assistenza fiscale.”
Per quanto sopra esposto, uno dei CAF di Volla, per conto dei numerosi utenti che ad esso si sono rivolti, ha richiesto agli uffici competenti del comune di Volla e di Napoli (per gli inquilini che abitano negli alloggi di proprietà del comune di Napoli situati sul territorio vollese) la documentazione necessaria per consentire ai locatari di usufruire delle detrazioni.
Gli uffici del Comune di Volla hanno risposto con solerzia ed efficienza, fornendo ciò che era stato richiesto al fine di poter ottenere la detrazione fiscale. Quelli di Napoli (Ufficio Generale, URP, ecc), invece, hanno nicchiato, dando sempre risposte evasive e fuorvianti. A tutt’oggi, dalle ultime informazioni raccolte, questi ultimi “ … non hanno ancora concesso le documentazioni occorrenti ai cittadini per poter usufruire del diritto in questione …” Questo nonostante i continui e ripetuti solleciti effettuati dagli operatori del CAF e dagli inquilini stessi.
Così, mentre gli uffici del comune di Napoli sono “inadempienti”, i cittadini sono costretti a vedersi negato un loro diritto e a pagare di tasca propria, in questo caso non potendo usufruire delle detrazioni fiscali. Proprio come diceva il grande Totò … “E io pago”!



