Si è tenuta la scorsa domenica a Cimitile, la raccolta firme per la presentazione della lista “Prima Cimitile”, che parteciperà all’imminente competizione elettorale guidata dal candidato a sindaco Francesco Di Palma. Grande affluenza e partecipazione da parte dei cittadini.
Grande affluenza nella lunga giornata di domenica scorsa, presso la sede dell’Associazione “Cimitilesi cittadini del mondo”, in Piazza Conte Filo della Torre, aperta dalle 10 alle 21. Motivo, la raccolta firme propedeutica alla presentazione della lista civica “Prima Cimitile” del candidato a sindaco Francesco Di Palma. “Forte affluenza popolare, tanta simpatia e interesse generale e spontaneo” – questo il clima riscontrato dall’aspirante primo cittadino, soddisfatto dell’appoggio e del sostegno dei diversi cimitilesi giunti in sede per portare la propria firma, necessaria alla presentazione stessa della lista.
Presentazione che, ufficialmente, sarà fatta “a breve”, anche se il leader di “Prima Cimitile” offre già qualche anticipazione sui suoi futuri candidati: “Tanti saranno i giovani che guideranno la nostra squadra, perché un vero e costruttivo cambiamento per il paese non può che partire da menti fresche e nuove come le loro”. Non mancherà, però, anche qualche veterano, che apporterà quella “saggezza ed esperienza” anch’esse necessarie per amministrare una cittadina piccola ma ricca di aspetti problematici e impegnativi quale è Cimitile. Di Palma, poi, spiega il significato del nome scelto per il suo movimento politico: “Prima Cimitile perché intendiamo mettere al primo posto l’interesse del paese: la nostra, come ho ribadito più volte, vuole essere un’amministrazione di servizio, per soddisfare bisogni, necessità, volontà e desideri dei cittadini”.
Prosegue, poi, il candidato a sindaco: “Abbiamo aperto il nostro movimento alle persone, a tutti i cittadini, e vogliamo trasparenza e partecipazione, una partecipazione che già stiamo effettivamente riscontrando oggi e che testimonia la voglia di cambiare dei cimitilesi, che non hanno ancora perso la fiducia nella politica”. “E noi non vogliamo deluderli” – conclude.



