Durante il blocco degli straordinari gli operai hanno steso un tappeto floreale davanti all’ingresso della grande fabbrica aeronautica di Pomigliano.
E’ una protesta che non conosce attimi di tregua quella degli operai dell’Alenia di Capodichino, che l’ad di Finmeccanica, Mauro Moretti, vuole cedere, uomini e mezzi, all’Atitech di Gianni Lettieri. Una protesta che ora sta conoscendo anche momenti da creatività d’altri tempi. Già perché stamane, all’alba, durante lo sciopero contro gli straordinari al sabato, gli operai dell’impianto napoletano hanno steso un tappeto di petali di rosa davanti all’ingresso dello stabilimento di Pomigliano, il più grande e importante impianto Alenia della Campania.
Petali di rose e presidi anti straordinario: un binomio inconsueto per sdrammatizzare una vertenza davvero molto difficile e ad alta tensione. “ Piuttosto che correre il rischio di strumentalizzazioni per cui scioperi e blocchi possono essere fraintesi – spiega Vincenzo Argentato, della segreteria provinciale Fiom – e interpretati stumentalmente come atti di prevaricazione e poiché c’è la consapevolezza ormai diffusa dell’importanza di questa vertenza i petali di rose stanno a significare che la lotta dei lavoratori è pienamente consapevole e pacifica: non abbiamo bisogno di ulteriori drammatizzazioni”.
Secondo quanto fatto sapere oggi pomeriggio dallo stesso Argentato “ lo sciopero contro il sabato di straordinario indetto dalla Fiom è riuscito sia a Pomigliano che a Nola ”. “ E a Nola – sottolinea il sindacalista, lo sciopero è riuscito nonostante non ci sia nemmeno stato il presidio. Comunque – tiene a chiarire Argentato – alla fine a Pomigliano c’e stato un presidio simbolico, il che fa capire che questa vertenza ormai è stata fatta propria da tutti i lavoratori ”. Lunedi prossimo, alle 13 e 30, il segretario generale dei metalmeccanici Cgil, Maurizio Landini, terrà un’assemblea davanti ai cancelli dell’Alenia di Capodichino, dove i lavoratori sono in assemblea permanente da ieri, dopo che non si è trovato l’accordo sindacale sul trasferimento di ramo d’azienda alla newco del “ polo delle manutenzioni e delle revisioni aeronautiche” controllata dal patron di Atitech, Gianni Lettieri.








