Cinque famiglie da mercoledì pomeriggio sono in presidio fuori al municipio. Sgomberate il mese scorso dalla galleria commerciale che avevano occupato abusivamente, chiedono un alloggio all’amministrazione comunale.
«La casa è un diritto di tutti non privilegio per pochi», riporta lo striscione più grande che hanno piazzato all’esterno del Comune. Sotto, la firma è del “Movimento di lotta per la casa”. Salvatore Borrelli dice di farne parte. Si presenta come delegato dei manifestanti. «Noi siamo qui perché rivendichiamo il diritto alla casa – ha affermato – Chiediamo un alloggio provvisorio per queste famiglie. Sono state sfrattate da un luogo pubblico, quando già risultavano sfrattati dalle loro case». Invoca, inoltre, un «piano edilizio»: «Castello di Cisterna è l’unico comune che non ha un piano per la casa, per la densità degli abitanti».
Buttate fuori dall’immobile comunale che avevano rimesso a nuovo dopo decenni di abbandono, quattro famiglie si erano ritrovate per strada. Tra di loro ci sono bambini e due donne incinte. Al momento si appoggiano in un bilocale che un papà e la figlia 19enne già dovevano abbandonare tempo fa, così come imposto da un’ordinanza di sfratto. Ora al gruppo si è aggiunto un nuovo nucleo familiare: all’esterno al municipio tappezzato di striscioni c’è una una persona in più, è una madre di due bambini e di un altro in arrivo. «Stava in Germania alla ricerca di lavoro, è tornata da poco e si ritrova pure lei senza una casa», raccontavano l’altro ieri. La protesta proseguirà almeno fino al 31 maggio, quando si riunirà il consiglio comunale per discutere proprio di emergenza abitativa. Per quell’occasione si sta organizzando un corteo che partirà dal parco della 219. Pochi metri, ma – ha assicurato Borrelli – saranno in tanti.







