Napoli, falsificavano documenti per Rca: rinviate a giudizio 36 persone

WCENTER 0XHCABPLGC 20070201 - ROMA - ECO - RC AUTO: CONSUMATORI,INDENNIZZO PUO' RIDURRE TARIFFE 15-20% - Occhiali poggiati su un modulo CID, Convenzione Indennizzo Diretto. Secondo Adusbef e Federconsumatori, l'entrata in vigore del risarcimento diretto puo' far scendere le tariffe Rc auto del 15-20% tagliando ''i costi impropri dei vari attori (studi medici-legali, periti ed avvocati) che lucravano nel sottobosco dei risarcimenti fra 1,5 e 2 miliardi di euro l'anno scaricati sui premi''. ANSA / FRANCO SILVI / KUR

Stipulati 150 contratti fasulli, stipulati con Agenzie del Centro Nord e destinate ad auto immatricolate a Napoli. A gestire la truffa, un’intera famiglia.

Carte d’identità, codici fiscali, visure camerali, certificati di proprietà e altri documenti, tutti falsi, per riuscire a ottenere da agenzie di assicurazioni del Centro e Nord Italia polizze Rca su auto immatricolate nella Provincia di Napoli, risparmiando così migliaia di euro: è la truffa scoperta dalla Polizia stradale di Amaro (Udine), che ha portato la Procura della Repubblica di Napoli a chiedere il rinvio a giudizio di 36 persone per le ipotesi di reato di truffa e uso di falsa documentazione. La Stradale ha accertato che i contratti stipulati con falsi documenti sono almeno 150, ma il numero delle polizze truffaldine – secondo gli investigatori – sono svariate centinaia. A stipularle con agenzie delle province di Udine, Padova, Vicenza, Bolzano, Vercelli, Torino, Bologna, Firenze, Isernia e Campobasso sono stati i componenti di un’organizzazione al cui vertice c’era un’intera famiglia napoletana, composta da due fratelli, una loro sorella e la moglie di uno di loro.