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Brusciano, le luci e le ombre della Festa dei Gigli 2024

Brusciano. Festa dei Gigli in onore di Sant’Antonio di Padova: tra luci e ombre, successi e criticità, si è conclusa nella serata di martedì, con il concerto di Bianca Atzei, la 149esima edizione della Kermesse più attesa dell’anno, dedicata quest’anno al tema della Legalità, fortemente voluto dall’amministrazione di Giacomo Romano.

 

Tante le novità che hanno caratterizzato questa edizione della Festa dei Gigli che ha riscosso un grande successo di pubblico. Migliaia le persone che nei ben undici giorni di Festa iniziati il 17 agosto, hanno affollato le vie cittadine, nonostante il periodo ancora di vacanze.

Un successo senza dubbio frutto di un duro lavoro organizzativo e di un grandissimo sforzo economico da parte dell’amministrazione di Giacomo Romano, che ha dovuto redigere un piano sicurezza totalmente nuovo rispetto agli anni passati, secondo le direttive della Prefettura. Grande cura dunque per l’aspetto sicurezza e ordine pubblico, antincendio e piano sanitario che ha visto la disposizione di un centro COC, ambulanze e personale medico stanziati in diversi punti del paese, e un attrezzatissimo centro di primo soccorso allestito presso l’aula consiliare Giancarlo Siani, per un costo totale di oltre 40mila euro.

Una Festa ricca di eventi ed iniziative che ha sfiorato la perfezione, se non fosse stato per alcune criticità che hanno sollevato rabbia e indignazione tra la popolazione e suscitato clamore mediatico. A partire dallo striscione con slogan fascista apparso sull’obelisco del comitato Croce durante lo spostamento dei gigli spogliati, episodio denunciato anche dal deputato Francesco Emilio Borrelli e per il quale il Comitato si è prontamente scusato spiegando che non vi era alcuna intenzionalità al pensiero fascista.

Gli accadimenti che maggiormente hanno suscitato polemiche e malcontento e che oggi pesano sulle spalle del sindaco Giacomo Romano, dal quale tutti attendono provvedimenti e misure severi, sono stati quelli che hanno visto protagonista il Giglio della Gioventù. Durante la ballata di domenica notte infatti, il Giglio in questione ha girato dove non poteva girare , manomettendo addirittura un cavo elettrico della pubblica illuminazione. Un atto grave e pericoloso che avrebbe potuto mettere a rischio l’incolumità altrui. Inoltre lo stesso Giglio ha occupato per ben 4 ore via Casaromano attardandosi tra girate ed esibizioni, bloccando il transito agli altri Gigli in coda che infine, accertata l’impossibilità di girarsi, stanchi e frustrati,  hanno deciso di legare le funi e mettere fine alla ballata senza terminare il percorso. Una scelta dovuta, stando a quanto dichiarato dai capiparanza, dal momento che gli stessi si erano assunti degli impegni stringendo la mano al commissario di Acerra, che aveva indicato un orario ben preciso per il termine della ballata. Termine che a quel punto non avrebbero più potuto rispettare. Ora la città così come i comitati “penalizzati” che hanno visto andare a rotoli il lavoro e i sacrifici di un anno intero, e sfumare il loro sogno per la Festa tanto attesa, chiedono che il sindaco e le autorità preposte prendano dei seri provvedimenti, soprattutto in nome di quella legalità che certamente sembra stare a cuore all’assessore e al sindaco, ma che ora deve trovare riscontro con chi viola regole e non rispetta gli altri e la Festa stessa. “E’ fuor di dubbio che fare girare l’obelisco in una strada in cui era stato vietato il passaggio con i membri della paranza che mantengono il cavo elettrico a mani nude è stato un atto di grave irresponsabilità  – ha dichiarato il sindaco Giacomo Romano – che ha messo a rischio la sicurezza e l’incolumità di tutti. Io mi sono trovato sul posto insieme al consigliere metropolitano Domenico Alaia, delegato del sindaco Manfredi e alla polizia locale ed ho subito chiesto che l’obelisco fosse portato via dalla strada. La Festa è una manifestazione complessa sia per l’amministrazione che per i comitati. Il venerdì dei comitati ha ricevuto grandissima partecipazione da parte di tutti cosi come il sabato delle fanfare. Grande novità di questa edizione della Festa, i carri allegorici a tema unico sulla Legalità. La ballata ha presentato alcuni elementi di criticità e ritardi che saranno oggetto di attentissimo studio e valutazione”.

 

Insomma una Festa che avrebbe potuto restare nella storia per la bellezza degli eventi culturali, lo spessore dei temi trattati, l’allegria, e il rispetto delle regole e le migliaia di persone che hanno affollato le strade cittadine. Particolare interesse ed entusiasmo hanno suscitato i carri allegorici e le rappresentazioni del tema, con la lotta al femminicidio, il contrasto al contrabbando, la tutela ambientale e la promozione dei valori di giustizia e verità. Grande successo e particolare commozione per il giglio dei bambini realizzato dal giglio dei lavoratori. La stessa ballata è stata nella prima parte particolarmente apprezzata, anche dal vicario del prefetto, il dottor Gaetano Copello che ha assistito entusiasta e rapito al passaggio degli obelischi. Peccato per quel neo che rischia purtroppo di oscurare tutto il resto e rischia ancor di più di avere pesanti ripercussioni anche sulla stessa amministrazione, nonostante gli enormi l’impegno e l’abnegazione spesi.

La gente ora attende provvedimenti, ma anche questi potrebbero avere ripercussioni sul consenso elettorale. Si avrà il coraggio necessario per attuarli? Si riuscirà a dimostrare nei fatti quanto importante sia per tutti il rispetto della legalità?

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