Nella giornata di ieri 6 agosto è andato in fiamme un deposito a Pompei, la procura interviene per fare luce sulle cause
L’incendio sarebbe partito da alcune sterpaglie e si sarebbe esteso velocemente fino ad arrivare al deposito sequestrato di materiali tessili, per poi avvolgerlo.
Le operazioni di spegnimento si sono complicate più del previsto e una delle cause potrebbe essere proprio il contenuto del deposito.
Dal rogo si è alzata una nube nera che si è estesa per diversi chilometri, arrivata fino a Posillipo.
Sul posto sono intervenuti la Polizia Locale, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, i tecnici dell’Arpac e l’Agenzia regionale per l’ambiente che in questi momenti sta monitorando la situazione riguardante l’inquinamento.
Prime parole dell’Arpac sulle conseguenze dell’incendio: “Dai primi dati acquisiti non si rilevano finora evidenti criticità riconducibili all’incendio”.
La Procura di Torre Annunziata ha aperto un’indagine per fare luce sulle cause dell’incendio avvenuto a Pompei, al confine con Scafati; solo in via precauzionale sono state disposte delle evacuazioni.
Il comune di Pompei, da dove è partito l’incendio, e i comuni limitrofi di Scafati, Boscoreale, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia hanno raccomandato alcune misure precauzionali per la popolazione.
Il sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio, tramite un post su facebook, ha dato degli aggiornamenti sullo stato del rogo e ha invitato i cittadini a rimanere nelle loro abitazioni e di non uscire se non strettamente necessario e di tenere porte e finestre chiuse: “In merito all’incendio sviluppatosi nella mattinata odierna all’interno di un capannone privato sito in Via Spinelli, si comunica che l’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco ha consentito di circoscrivere le fiamme, che tuttavia non risultano ancora completamente estinte. La natura del materiale presente nel capannone (scarti di lavorazione tessile) rende più complessa l’opera di spegnimento, tuttora in corso.
L’area interessata è costantemente monitorata da personale dei Vigili del Fuoco, della Polizia Locale, dell’Ufficio Tecnico Comunale e della Protezione Civile. Inoltre, sul posto sono presenti i tecnici dell’ARPAC, che stanno effettuando rilievi ambientali. Al momento, non sono state rilevate sostanze tossiche nell’aria.
Si raccomanda, in via precauzionale, alla popolazione residente nelle aree limitrofe (in particolare Via Spinelli e Via Passanti Scafati) di:
– tenere porte e finestre chiuse;
– limitare le uscite all’esterno solo a casi di effettiva necessità;
– lavare accuratamente frutta e verdura coltivate nelle zone prossime all’incendio prima del consumo.
Eventuali ulteriori aggiornamenti saranno comunicati attraverso i canali istituzionali dell’Ente.”
È intervenuto anche Michele di Bari, prefetto di Napoli, convocando d’urgenza una riunione del Centro di Coordinamento Soccorsi alla quale hanno partecipato il viceprefetto vicario della Prefettura di Salerno, il sindaco di Pompei, il vicesindaco del Comune di Scafati (vista la direzione dei fumi provenienti dall’incendio), l’Asl Napoli 3 Sud, l’Arpac, i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine.



