Violenza inusitata delle forze dell’ordine.
Eleonora de Majo, consigliera comunale di Napoli molto vicina al sindaco de Magistris, ha mostrato una visibilissima contusione alla testa, frutto di una manganellata rimediata nella galleria Umberto II. Ieri sera insieme ad Eleonora anche altri ragazzi hanno riportano evidenti ferite al capo. Del resto le cariche di polizia e carabinieri sono state davvero impietose. Di una violenza inaudita. Un terrore di “Stato” esercitato allo scopo di impedire qualsiasi avvicinamento dei manifestanti al teatro San Carlo, dove il presidente del Consiglio Matteo Renzi stava assistendo alla prima di un’opera lirica. Dalla galleria Umberto gli scontri si sono poi propagati anche alla vicina via Chiaia, dietro la prefettura. In piazza erano scesi i movimenti per la difesa di Bagnoli e delle altre aree partenopee a rischio cementificazione. C’erano anche i licenziati Fiat e i collettivi che li sostengono e i movimenti dei disoccupati. I tafferugli sono durati per parecchio tempo. Tensione altissima per ore. Poi, verso mezzanotte, è tornato il sereno. Ora però la sensazione diffusa è quella della continua instabilità, di un ordine pubblico che sembra sempre più sfuggire di mano a un premier che ormai risulta odiatissimo da una parte prevalente della popolazione. E’ peggio che nei peggiori tempi del bunga bunga di Berlusconi. Un odio che scaturisce da condizioni di vita e di lavoro sempre più difficili, se non impossibili, e da un ambiente costantemente minacciato dai roghi tossici e dall’ecomafia e dai conseguenti pericoli di malattie che una sanità ormai costosa non riesce a curare. Intanto la rivendicazione di massa è quella di un ritorno alla normalità, che evidentemente sol

o un cambiamento al vertice potrebbe ripristinare.



