Un cacciavite conficcato nel citofono di casa.
Un cacciavite col manico rosso è stato conficcato all’alba di domenica nella targhetta che riporta il nome dell’avvocato Gian Carlo Esposito, consigliere comunale di opposizione e legale di parte civile nel processo sul voto di scambio durante la campagna elettorale per le comunali del 2012. La brutta scoperta del giravite infilzato nel citofono è stato fatta dai vicini di casa di Esposito, che hanno subito riferito all’avvocato quanto hanno visto. Il giravite è stato fotografato ed è finito nelle mani della polizia. E’ stata fotografata anche la targhetta danneggiata con l’utensile. Esposito ieri ha sporto denuncia alla polizia. “Non posso collegare questo episodio al fatto che io sia stato tra coloro che hanno dato impulso all’avvio del processo dopo tante attese – spiega il consigliere comunale – ma il fatto che mi è successo è sicuramente anomalo. A ogni modo l’argomento più delicato che in questo momento sto trattando a livello professionale è sicuramente questo”. L’altro ieri c’è stata la terza udienza del processo sul voto di scambio del quale è principale imputato Nicola Ricchiuti, ex consigliere comunale di maggioranza.



