Oggi le celebrazioni in ricordo di Michele Liguori, il vigile eroe che combattè l’ecomafia andando nelle discariche abusive e che il 19 gennaio di tre anni fa morì a causa di un cancro multiplo terribile. Liguori è stato ricordato stamattina nella chiesa di Sant’Alfonso, ad Acerra, dal vescovo Antonio Di Donna e da colleghi giunti da ogni parte d’Italia. C’era anche il comandante della polizia municipale di Nola, Luigi Maiello, che oggi pomeriggio ha tenuto le celebrazioni per Liguori intitolando la sede del suo comando nolano al vigile eroe. “La camorra e i colletti bianchi non hanno bisogno più di uccidere – l’intervento sostanziale di Maiello – a loro basta isolare chi dà fastidio ed è quello che è successo a Michele, quando lo mandarono a contare i gabbiani nel Castello di Acerra”. Il riferimento è a quando Liguori fu spedito dodici anni fa in un ufficio, a non fare niente, dopo che il poliziotto municipale aveva scoperto e sequestrato una serie innumerevole di discariche abusive. Un lento e soffocante isolamento culminato nel gennaio del 2014 con la morte. Intanto ieri nella chiesa di Sant’Alfonso non sono giunti né l’attuale sindaco, Raffaele Lettieri, né i colleghi di Michele. C’era solo il comandante dei vigili acerrani. Il Comune di Acerra non ha voluto dedicare la sede del comando vigili a Liguori. “Nel frattempo – ha ammonito il vescovo Di Donna – qui ad Acerra c’è un disastro ambientale provato: c’è una sentenza di cassazione che parla chiaro”. Dal canto suo l’assessore Vincenzo Iorio della giunta presieduta dal sindaco Raffaele Lettieri precisa che “il Sindaco non è stato presente all’evento in quanto impegnato per motivi istituzionali per cui al suo posto sono andato io in rappresentanza della municipalità”. Infine Iorio aggiunge che “in chiesa c’erano diversi colleghi di Acerra del compianto vigile eroe Michele Liguori”.



