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Acerra, ha sparato all’impazzata vicino alle giostre: “Ho agito per legittima difesa”. Intanto la donna ferita è fuori pericolo.

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Domenico Armante ha detto ai carabinieri di essere stato aggredito. L’ex carabiniere ha fatto fuoco impugnando  una pistola con matricola abrasa. Intanto si sospetta che la lite sia scaturita da motivi d’interesse.        

Sostiene di aver sparato per legittima difesa Domenico Armante, l’ex carabiniere di 52 anni che sabato sera ha avuto una violentissima lite in pieno centro con Girolamo Castiello, 46 anni. Lite di cui ha fatto le spese la moglie di Castiello, Maria Vittoria De Mase, 40 anni, ferita all’addome da uno dei colpi partiti dalla pistola di Armante, una Beretta risultata con la matricola abrasa. Intanto sta emergendo quello che probabilmente potrebbe essere il fattore scatenante della vicenda, è cioè che la lite sia scaturita da motivi d’interesse, probabilmente da una questione legata alla gestione di parcheggi e immobili. A ogni modo la donna ieri è stata dichiarata fuori pericolo dai sanitari del Cardarelli. Armante invece è agli arresti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in attesa dell’udienza di convalida. E’ accusato di tentato omicidio, mentre Castiello è stato denunciato a piede libero per violenza, danneggiamento e aggressione. Rimane la gravità dell’episodio, soprattutto sotto il profilo dell’ordine pubblico. Armante ha infatti sparato una serie di proiettili calibro 9 per 21 a pochi metri dalle giostre allestite per la festa del santo patrono di Acerra, San Cuono, alle nove di sabato sera. In quel momento centinaia di bambini e di ragazzi riempivano piazzale Renella. E proprio a quell’ora l’ex militare stava transitando a bordo della sua automobile, in una traversa adiacente al piazzale, via Mugnolo, dov’è stato bloccato e costretto a scendere da un inviperito Girolamo Castiello, che brandiva una mazza da baseball. Mazza con cui Castiello ha iniziato a danneggiare la vettura di Armante. In base alla ricostruzione della dinamica è stato dunque Castiello ad aggredire Armante che, spaventato, ha iniziato a sparare. Uno dei colpi ha bucato il fianco destro di Maria Vittoria De Mase, intenta a fermare il marito. La donna è stata poco dopo trasportata al Cardarelli. Armante nel frattempo è fuggito. Ma i carabinieri della stazione di Acerra, diretti dal maresciallo Vincenzo Vacchiano e coordinati dal maggiore Michele D’Agosto, comandante della compagnia di Castello di Cisterna, lo hanno rintracciato e quindi preso in soli 40 minuti. Armante è stato condotto nella caserma di Castello di Cisterna, dove fino a due anni fa ha lavorato come appuntato del centro operativo. Dopo aver sostenuto la legittima difesa l’ex militare ha poi condotto i colleghi di un tempo sul posto in cui è stata ritrovata la Beretta con matricola abrasa con cui aveva sparato poco prima. Ora i carabinieri stanno tentando di comprendere la provenienza dell’arma illegale. In base a indiscrezioni autorevoli Armante è stato congedato dall’Arma per motivi disciplinari. L’ex carabiniere abita a San Felice a Cancello, paesino del Casertano orientale confinante con Acerra. Anche Castiello, l’aggressore, risiede da quelle parti. In base ad autorevoli indiscrezioni tra i due non corre buon sangue da anni per motivi, non meglio specificati, legati ai parcheggi e alle abitazioni. Denunce e querele hanno segnato una difficile situazione destinata a precipitare. Sabato sera, quindi, il dramma, i colpi di pistola a pochi passi dalle giostre e il ferimento di Maria Vittoria De Mase. Un episodio che solo per caso non ha prodotto altre vittime innocenti.

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