Dopo la tempesta giudiziaria che si è abbattuta sul Comune di San Giorgio a Cremano, con la nuova “Tangentopoli” il M5S ha organizzato una “Marcia della Legalità” per chiedere le dimissioni del Sindaco. Pochi giorni fa sono stati arrestati ben sei tra impiegati, funzionari comunali e imprenditori.
Sabato 31 ottobre nel pomeriggio di Hallowen, mentre “streghe” “maghetti” e “vampiri”, quelli ancora rimasti in libertà, si preparavano per la baldoria serale, alle 16 il corteo dei manifestanti grillini è partito da piazza Giordano Bruno ed ha raggiunto la piazza del Municipio (Piazza Vittorio Emanuele).
In testa alla manifestazione Danilo Cascone, il consigliere del Movimento 5 Stelle originario di San Giorgio a Cremano (il primo in Campania) che, già un anno fa, aveva denunciato alla Procura della Repubblica alcune irregolarità sugli appalti, nell’ambito dell’iniziativa “Bancomat San Giorgio” insieme al vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi Di Maio.
Affianco a Cascone gli altri consiglieri comunali del M5S di San Giorgio a Cremano, Rosanna Tremante, Pasquale Maiolino, Patrizia Nola.
Ovviamente non potevano mancare i portavoce nazionali Alessandro Di Battista (promotore delle varie marce sul territorio nazionale ndr), Sergio Puglia, Salvatore Micillo e Paola Nugnes e quelli regionali, Tommaso Malerba, Gennaro Saiello, Luigi Cirillo, Vincenzo Viglione.
Come è solito nel M5S, anche questa è stata una manifestazione senza barriere e senza “saracinesche abbassate” da parte dei negozianti che partecipavano timidi plaudendo all’iniziativa.
Al corteo, già folto in partenza, a mano a mano si sono aggiunti sempre più cittadini forse allettati dagli slogan che invitavano alle “Dimissioni” dei politici nel mirino della giustizia e al culto dell“Onestà”.
Così come gli inviti rivolti dai portavoce (Di Battista ndr) alle numerose persone affacciate ai balconi lungo il tragitto: “Scendete … Venite con noi … stiamo manifestando per i nostri figli …”
All’arrivo davanti alla “Casa” dei cittadini che dovrebbe essere trasparente, ma che invece è stata infangata, si è svolta un’agorà pubblica, alla quale hanno preso la parola i vari portavoce. “E’ arrivato il momento di lasciare la parola ai cittadini, il sindaco prenda atto della situazione e si dimetta immediatamente”, ha dichiarato Cascone, il quale ha ribadito che “… non abbiamo marciato solo per chiedere le dimissioni del sindaco, ma anche per tutti i cittadini di San Giorgio, che hanno il diritto di pretendere onestà e senso di responsabilità da chi li amministra”.
Le manifestazioni di protesta sono sempre state il linguaggio di chi non viene ascoltato. Come i passi, col tempo, anche le proteste hanno avuto una evoluzione. Il Movimento 5 Stelle protesta in modo moderno, inteso civilmente. Il fenomeno oramai è diventato capillare. Il Modello di rivoluzione proposto dai penta stellati è culturale. Si informano, e, con i fatti certi, sanno dove vogliono arrivare. Non si danno regole, ma rispettano dei principi. Se fosse una battaglia, la coerenza potrebbe rappresentare il loro scudo, mentre l’onestà la loro lancia, non unica, non sufficiente, ma necessaria!








