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A Ottaviano, sabato 6 luglio, un interessante confronto tra  i pittori della “Scuola di Posillipo” e i pittori dello “stile ottajanese”

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Il confronto, che si realizzerà attraverso una “estemporanea” in piazza Municipio, è organizzato dall’Associazione napoletana “Noi vittime del consumo” e dal Comitato Civico ”A. Cifariello”di Ottaviano.  L’obiettivo è quello di rinnovare i fasti dell’arte pittorica, e di far conoscere i non pochi artisti che cercano di “catturare” la luce, le tinte e i paesaggi meravigliosi di Napoli e del Vesuviano. Nel marzo del ’36 gli alunni del Ginnasio dipinsero le scene di una “fiaba musicata”.

 

I pittori lavoreranno alle loro opere sabato 6 luglio, dalle ore 10.00 alle ore 12.30, in piazza Municipio, e queste opere verranno esposte al pubblico, nel chiostro della Chiesa del Ss. Rosario, dalle ore 17.00 alle ore 21.30.  L’iniziativa dell’ Associazione “Cifariello”,  di cui è presidente l’avv. Marcello Fabbrocini, si propone di rinnovare la tradizione dell’ “estemporanea” di pittura che segnò la storia culturale di Ottaviano negli anni ’70, e di riportare nel patrimonio della città le interessanti cronache della pittura ottavianese della prima metà del ‘900 di cui sono stati protagonisti  pittori di alto valore come Aurelio Bifulco, Domenico Costagliola, Michele Arpaia. Toccherà a Carmine Cimmino spiegare se e in che misura sia esistita una “scuola ottavianese di pittura”. Possiamo solo dire, per ora, che sul finire dell’Ottocento alcuni giovani rampolli di importanti “borghesi” di Ottajano si dilettavano con il disegno e la pittura, e a lungo le loro opere vennero conservate tra i ricordi della stirpe. Sappiamo anche che il 25 marzo del 1936 gli alunni del Ginnasio appena intitolato a Armando Diaz allestirono la rappresentazione di una  “fiaba musicata”: “Le due gocce  d’oro”  e che alcuni di essi,  Michele Arpaia, Giuseppe Vallo, Clara Fanelli e Serafino Boccia, dipinsero la scenografia.