Ieri la celebrazione dell’evento, nel centro sociale Nadur del rione Gescal
Ciò che ha attratto più di ogni cosa l’attenzione dei tanti alunni di Cicciano è stato il racconto dei bambini del terzo mondo costretti ad affrontare ostacoli pericolosi e distanze enormi per raggiungere la scuola. Storie da pelle d’oca che sono la testimonianza di un’incredibile sete di conoscenza proprio da parte di chi è più in difficoltà in questo pianeta e che sono contenute nel documentario del 2014 “Sur le chemin de l’école” proiettato ieri mattina nel centro sociale Nadur in occasione della celebrazione della “Giornata Mondiale dell’Istruzione e dell’Educazione”. Al dibattito che ne è scaturito, moderato dal giornalista Nello Lauro, hanno partecipato la consigliera della Città Metropolitana delegata alla programmazione e all’edilizia scolastica, Marianna Salierno, il sindaco di Cicciano, Giuseppe Caccavale, i consiglieri comunali delegati alla cultura e all’istruzione, Salvatore Santoriello e Maria Biondo, e i dirigenti dell’Istituto Alberghiero “Russo”, del liceo “Medi” e dell’istituto comprensivo “Bovio-Pontillo-Pascoli”, Sabrina Capasso, Anna Iossa e Marco Secondolfi, intervenuto per il dirigente Giacomo Vitale.
Gli unterventi
Diversi i temi affrontati nella sala gremita di studenti, dalla possibilità di trovare lavoro dopo la scuola alla piaga della dispersione. « Mi hanno impressionato – il commento del sindaco Caccavale – le testimonianze raccolte nel documentario: è incredibile vedere bambini di altri continenti fare sacrifici immensi pur di andare a scuola ». Marianna Salierno, nel portare alla platea i saluti del sindaco metropolitano Gaetano Manfredi, ha poi sottolineato « la necessità di trovare il miglior coordinamento possibile tra la scuola, le famiglie e le istituzioni anche grazie al decreto legge Caivano. Ma ora che ci accingiamo – ha aggiunto Salierno – a migliorare profondamente l’edilizia scolastica grazie ai progetti del PNRR già cantierati dalla Città Metropolitana, dobbiamo affermare sempre di più lo spirito costituzionale in base al quale la scuola è aperta a tutti ed è gratuita, anche con una programmazione in grado di armonizzare al meglio le offerte formative nei territori».
Formazione e sbocchi occupazionali: «Bisogna lavorare molto sulla formazione psicologica di ogni ragazzo», l’opinione della preside Capasso. «Oltre a garantire l’istruzione classica dobbiamo fare cultura », ha aggiunto la preside Iossa. « Per combattere l’abbandono – le parole di Secondolfi – è indispensabile puntare sulla qualità dell’istruzione e dell’orientamento scolastico e psicologico ». «Sollecitare la capacità dei ragazzi di essere intraprendenti e curiosi», il messaggio dei consiglieri Santoriello e Biondo.



