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Volla. Liberate le case comunali

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Gli appartamenti erano occupati abusivamente da famiglie provenienti dalla città di Napoli.

Con un "blitz" notturno alcune famiglie "indigenti" provenienti dall’Hinterland napoletano, ieri l’altro avevano occupato abusivamente alcune case comunali, da poco ristrutturate, che erano e sono in attesa di essere destinate ai legittimi assegnatari vincitori della graduatoria comunale.

Ma, l’occupazione abusiva dei sei appartamenti, di circa novanta metri quadrati cadauno, della palazzina situata all’incrocio di Via Einaudi con Via Lufrano, di proprietà del Comune di Volla, è durata meno di 24 ore. Le forze dell’ordine, Vigili Urbani, Carabinieri (di Volla e di Cercola) e Polizia, prima hanno identificato le persone responsabili, e poi hanno provveduto, nella stessa giornata di ieri, a sgombrarle. La palazzina era stata costruita con i fondi statali dei cosiddetti “Piani di recupero”, ottenuti nei lontani anni ‘90 dall’amministrazione di quel tempo. Poi, le solite lunghe procedure burocratiche, la costruzione, il degrado e la ristrutturazione, avvenuta soltanto nel 2007. Gli stessi alloggi furono già occupati abusivamente nell’anno 2010, da altre famiglie "indigenti".

L’amministrazione comunale di allora, spese diverse decine di migliaia di euro per metterli in sicurezza e ripristinare i danni prodotti dai vandali occupanti. Da allora ci sono voluti altri anni per portare a compimento l’iter procedurale per la formazione della graduatoria di legittima assegnazione degli appartamenti che però non è mai stata resa esecutiva. Ed oggi la storia si ripete. Abbiamo intervistato l’Assessore alle Politiche Abitative, Gianluca Pipolo.

Assessore, come mai questi alloggi, se pur finiti, non sono stati ancora assegnati? Forse perché rientrano nei beni che l’amministrazione voleva alienare?
"No. Questi appartamenti, per il momento non rientrano nei beni da alienare. Forse, in futuro. La graduatoria dormiva nei cassetti dell’amministrazione precedente dal 2 febbraio del 2012 (Ricordiamo che la nuova amministrazione si è insediata a giugno del 2012 n.d.r.). La procedura di assegnazione degli alloggi è iniziata nel luglio del 2012, quando ci siamo insediati, con la pubblicazione del bando, e si è conclusa il 22 febbraio u.s., dopo i tempi tecnici previsti. Dei primi assegnatari nella graduatoria finale, dopo gli accertamenti della polizia municipale, quattro avevano perso il diritto. Di questi, tre, hanno fatto ricorso. Abbiamo mandato gli incartamenti all’IACP di Napoli che deve valutare questi ricorsi. Domani mattina partirà un sollecito".

Entro quanto tempo prevedete di completare l’assegnazione?
"Intanto, cominceremo subito l’assegnazione agli altri aventi diritto. Poi, salvo qualche altro intoppo burocratico saremo in grado di assegnare tutti gli alloggi entro la fine di marzo. Dobbiamo ancora stabilire i canoni e alcuni criteri di assegnazione".

Quali sono le "macerie" che restano dall’occupazione abusiva, ovvero i danni provocati dall’atto vandalico della violazione degli appartamenti. Chi li pagherà? La Comunità?
"E’ stato danneggiato il portone d’ingresso della palazzina e le porte blindate degli appartamenti. Gli autori di questi scempi sono stati denunciati alle forze dell’ordine. Chiederemo il risarcimento dei danni provocati".

Per il futuro, nell’attesa della definitiva assegnazione, come pensate di preservare questi beni pubblici?
"Abbiamo previsto di mettere una vigilanza notturna e diurna per evitare altre occupazioni abusive e altri danni alla struttura".

Ovviamente, mettere una vigilanza vuol dire un costo per la collettività! (E io pago! Diceva il grande Totò). Purtroppo, questo accade, soprattutto alle nostre latitudini. E poi si parla di crisi. E poi si parla di solidarietà. Per poter preservare un "bene pubblico" e utilizzarlo per fini solidali, o per altri scopi, non dovremmo essere costretti a pagare per farlo "vigilare", per evitare di vandalizzarlo.

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