mercoledì, Giugno 17, 2026
22.6 C
Napoli

Fiat, addio alla newco: ecco la nuova Pomigliano

Adv

Si torna al passato dopo due anni di Fabbrica Italia: operai di nuovo tutti sotto le insegne di Fiat Group Automobiles. Ma i lavoratori iscritti alla Fiom restano a casa. Sono stati convocati per stamane nella direzione aziendale. Motivo: sconosciuto.

Addio alla Fip, addio a Fabbrica Italia Pomigliano. Il piano di riorganizzazione dello stabilimento della Panda parte oggi, data del passaggio a Fiat Group Automobiles di tutti i 2142 addetti della newco, creata nel 2010 per rivoltare come un calzino il sistema delle relazioni sindacali in Italia.

L’impianto produttore della Panda conserverà il nome di Giambattista Vico. Da oggi però sotto l’insegna della Fga si ritroveranno di nuovo tutti i 4515 lavoratori, per due anni rimasti divisi a causa del passaggio in Fip della metà degli organici. Per consentire la riorganizzazione la grande fabbrica resterà chiusa tutta la giornata. Dipendenti in cassa integrazione, dunque. Tranne i 250 test-drivers, i collaudatori delle Panda appena sfornate dalla catena di montaggio, che stamane marcheranno regolarmente il badge. Nell’impianto resteranno al lavoro anche i tecnici di Fiat Service, informatici addetti alla rielaborazione di tutto il sistema computerizzato che gestisce il ciclo produttivo, robot compresi, ovviamente. Riorganizzazione e buone notizie: sono stati diffusi i dati sulla Panda made in Pomigliano.

185mila vetture immatricolate nel 2012. Pezzi prodotti al ritmo di 650 al giorno. E si prevede un aumento della cadenza quotidiana, attualmente attestata attorno alle 800 vetture. “Una volta superata quota 900 potrebbe scattare il terzo turno”, anticipa, tono soddisfatto, Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic. “Già vendute oltre 185mila vetture – aggiunge Gerardo Giannone, test driver e attivista pro Panda – un numero che confuta i detrattori di Pomigliano”. Ma i conflitti restano. Senza mansioni rimangono i 19 operai iscritti alla Fiom, che l’azienda finora ha preferito tenere a casa pagandoli comunque, dopo averli fatti rientrare al lavoro, in corso di formazione, dal 28 novembre al 10 gennaio. Non si sa cosa che ne sarà di loro a partire da lunedì, giorno di riapertura delle attività. I 19 intanto sono stati convocati per stamane dalla direzione aziendale.

Non si conoscono le motivazioni di questo invito. “Non ci hanno specificato nulla”, spiegano le tute blu del sindacato diretto da Maurizio Landini. C’è chi ipotizza che i metalmeccanici della Cgil possano tornare in cassa integrazione per poi attendere il rientro in fabbrica una volta avviata la rotazione della cassa, prevista dal piano appena avviato. Piano che, oltre a determinare lo svuotamento della newco e il passaggio di tutte le consegne ad Fga, concentrerà i lavoratori in tre aree “ben distinte”. Nell’area “A”, interamente dedicata alla produzione nuova Panda, saranno concentrati i 2142 addetti attualmente ancora alle dipendenze di Fabbrica Italia Pomigliano. Alla “B”, riservata allo stampaggio delle lamiere, resteranno assegnati gli attuali dipendenti, sono 402 (356 operai, 78 impiegati e 8 quadri).

In questi due primi settori la rotazione non sarà possibile. Soltanto nell’area B potrebbero essere previste turnazioni tra i dipendenti in attività e quelli in cassa. Previa una formazione specifica, però. Nell’area “C”, dedicata al collaudo delle auto prodotte e ai servizi generali saranno invece stipati 1971 dipendenti (1802 operai, 146 impiegati e 23 quadri). E’qui che ruoteranno i 1390 cassintegrati di Pomigliano, che non rientrano in fabbrica da anni, da quando sono cessate le produzioni Alfa Romeo. Esclusi dal tutto dal programma di riorganizzazione sono i 316 dipendenti di Fga del polo logistico di Nola, trasferiti tre anni e mezzo fa da Pomigliano in occasione dell’apertura di questo nuovo impianto e mai più rientrati. A ogni modo nel piano di rilancio Fiat si legge tutta una serie di interventi strutturali.

Tra gli obiettivi c’è il miglioramento dei livelli di eccellenza raggiunti nel prodotto e nei processi produttivi. In programma “l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate” e la realizzazione di “attività per l’implementazione dei principi della lean production”.

Adv

In evidenza questa settimana

Ucciso in un agguato nel cuore di Napoli

  Una raffica di colpi nel silenzio della sera e...

Liccardi entra nell’evoluzione dell’e-commerce, la nuova sede cambia il settore nell’area Nord

La logistica non è più soltanto trasporto. Oggi significa...

Abusi sulle nipotine gemelle: nonno condannato a 14 anni di carcere

Portici. Si è concluso con una condanna a 14...

Pollena Trocchia, al via le domande per il soggiorno terapeutico pendolare

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Pollena Trocchia Soggiorno terapeutico...

Argomenti

Ucciso in un agguato nel cuore di Napoli

  Una raffica di colpi nel silenzio della sera e...

Abusi sulle nipotine gemelle: nonno condannato a 14 anni di carcere

Portici. Si è concluso con una condanna a 14...

Pollena Trocchia, al via le domande per il soggiorno terapeutico pendolare

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Pollena Trocchia Soggiorno terapeutico...

Cade in un pozzetto e finisce in ospedale: sequestrata l’area, denunciato un uomo

MARIGLIANO – Quella che in un primo momento sembrava...

Pomigliano, ancora un incidente sul lavoro: terzo caso in un mese

Ieri pomeriggio un operaio che si trovava nello stabilimento...
Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Articolo precedente
Articolo successivo
Adv