Strutture scolastiche ed acqua pubblica: le questioni rispolverate dai penta stellati che attendono una risposta dall’amministrazione Guadagno.
Il Movimento 5 Stelle pungola l’amministrazione su due tematiche importanti: le strutture scolastiche e l’acqua pubblica. Le prime sono beni comuni da tutelare e non da abbandonare a loro stessi. L’acqua è il bene naturale per eccellenza, fondamentale e indispensabile per l’esistenza degli esseri viventi.
In Italia, un po’ alla volta si sta privatizzando e svendendo tutto il patrimonio pubblico con il pretesto degli sprechi. Una strategia, questa, volta sia a creare confusione e disorientamento nel popolo, sia ad arricchire coloro i quali beneficiano delle svariate privatizzazioni che si sono attuate negli anni e che si profilano all’orizzonte. Che poi sono sempre gli stessi. Da un recente studio di Legambiente emergono alcuni dati allarmanti sulle strutture scolastiche del nostro "bel paese". Sembra che in Italia il 50% degli edifici scolastici non abbia la certificazione di agibilità, oltre il 65% sia senza certificato di prevenzione incendi e il 36% abbia bisogno di manutenzione urgente.
E le strutture scolastiche di Volla?
Il Movimento Cinque Stelle, in data 10/10/2013, con una richiesta scritta (protocollo n. 17678), ha chiesto di visionare la copia dei certificati comunali allo scopo di verificare quali siano le condizione delle scuole vollesi. Sono stati chiesti il certificato di idoneità igienico-sanitaria, rilasciato dalla A.S.L. competente, quello di agibilità ad uso scolastico, con le perizie tecniche giurate, e quello di prevenzione incendi, rilasciato dal Comando dei Vigili del Fuoco.
La richiesta fa seguito ad una serie di anomalie segnalate agli esponenti del movimento da parte di alcuni cittadini. "Ci sembra evidente – a parere dei Penta Stellati – l’assenza di manutenzione delle strutture da parte degli organi preposti. Considerato il fatto che ad esempio, per la semplice tinteggiatura delle pareti di alcune aule, diversi genitori si siano dovuti far carico di 5.00 € cadauno, oppure la constatazione di alcune zone delle strutture degradate come i solai, le pareti perimetrali e le infiltrazioni d’acqua".
Il Movimento Cinque Stelle Volla tiene a precisare che "il presente comunicato non vuole creare panico e agitazioni tra i genitori, insegnanti e alunni, ma ha come scopo la sicurezza degli alunni, degli insegnanti e dei diversi collaboratori scolastici che ogni giorno si recano a scuola. Vogliamo assicurarci che le strutture siano idonee anche per un eventuale rischio sismico. Siamo sicuri che a breve riceveremo i documenti che garantiscono l’idoneità delle strutture, e che le diverse segnalazioni che abbiamo ricevuto si riferiscono ad interventi di manutenzione urgente. Dopo di che informeremo e tranquillizzeremo i genitori, ma, qualora le medesime non dovessero risultare idonee, provvederemo a chiedere ispezioni e controlli di tecnici e vigili del fuoco, al fine di capire il grado di pericolo e le eventuali responsabilità".
Sempre in data 10-10-2013 (protocollo n. 17679), è stato presentato dai rappresentanti del Movimento Vollese il sollecito di aderire al protocollo d’intesa della "Rete dei Sindaci dei Comuni dell’ATO 3 per la Gestione Pubblica per il Servizio Idrico Integrato" stipulato il 03-06-2013 presso il comune di Roccapiemonte (SA).
I Penta Stellati, criticando aspramente la gestione delle risorse idriche da parte dell’ente pubblico-privato che si occupa della "nostra acqua", e cioè la GORI, che "si è contraddistinta per la inefficienza e incapacità gestionale, non ha provveduto ad effettuare gli investimenti previsti dal piano d’ambito del 2000, non è riuscita a raggiungere l’equilibrio di bilancio nonostante gli aumenti tariffari richiesti più volte ea registrato nel bilancio 2011 una perdita di più di 6 milioni di euro".
Il gruppo chiede alla giunta comunale di deliberare l’approvazione dello schema del Protocollo d’Intesa per riappropriarsi della gestione pubblica dell’acqua bene comune considerando anche, sia l’esito del referendum del 12/13 giugno 2011, nel quale il 54% dei cittadini si era espresso per le gestione pubblica dell’acqua, sia l’articolo 43 della Costituzione Italiana che detta i principi con cui deve essere utilizzato gestito e governato il patrimonio idrico nazionale.
Staremo a vedere quali saranno le scelte dell’Amministrazione del Borgomastro Guadagno. Dalle strutture scolastiche all’acqua il passo è breve, soprattutto considerando che spesso quest’ultima, quella che cade dal cielo, provoca danni seri soprattutto a quelle strutture costruite, come si suol dire, "all’acqua di rosa", a detta di alcune lamentele da parte di cittadini. Comunque, acqua pubblica, acqua privata, acqua piovana, acqua di rose … sempre acqua è … anche quella che, come dice Massimo Ranieri, "Nun è acqua", ma sono lacrime, per i cittadini.

