Quello del 29 aprile sarà ricordato come il primo Consiglio Comunale del consesso Vollese ad essere stato filmato.
Quello del 29 aprile del 2013 sarà ricordato come il primo Consiglio Comunale del consesso Vollese ad essere stato filmato, il primo dell’era Guadagno in cui era assente il Presidente del Consiglio, Guido Navarra, e quello di un ulteriore rinvio delle decisioni in materia di edilizia, per l’assenza giustificata, per malore, del Capo dell’Ufficio Tecnico Comunale, l’Ing. Oscar Gatta.
Una telecamera fissa, in fondo alla sala, è stata puntata sugli amministratori e ciak, il regista ha dato via alla prima puntata di questo nuovo "film".
Come avevamo già detto in un precedente articolo, i ragazzi del Movimento 5 Stelle, anche se con una serie di restrizioni e limitazioni, hanno avuto l’autorizzazione provvisoria a riprendere "fino a quando il comune non sarà in grado di farlo da solo”, recita l’autorizzazione. Ma, ciò nonostante, qualcuno degli attori protagonisti ha rifiutato di essere immortalato adducendo quale pretesto la non democraticità del Movimento di Grillo (Annone PDL). Anche altri consiglieri (Manfrellotti dei Moderati per Volla e Viscovo di Noi Sud) hanno sottolineato il fatto che “nel Movimento 5 Stelle a livello nazionale non c’è democrazia e chiarezza e quindi non certo da questi possono venire certe "lezioni di trasparenza". Poi, ci ha pensato il capogruppo del PD, Domenico Viola, ad interrompere la serie di accuse rivolte ai "grillini", sottolineando che " non è corretto infierire contro chi non può rispondere e controbattere”.
Il consigliere Andrea Viscovo ha bacchettato il Presidente del Consiglio, assente, per non aver inserito nell’ordine del giorno le famose "interrogazioni", uno dei pochi strumenti democratici a disposizione dei consiglieri per conoscere e stimolare l’andamento dell’amministrazione. Ma, nonostante questa dimenticanza, o "accordo tra i capigruppo", come lo ha etichettato Aprea della lista civica "Verso il Futuro", il vice Presidente del Consiglio P. Petrone ha invitato: "chi vuole interrogare a farlo: è una prerogativa dei consiglieri sancita nel regolamento comunale.. E così Annone ha provato ad interrogare l’Assessore Festa sullo stato dei marciapiedi della cittadina annonaria (sosta selvaggia e ostacoli vari). "Risponderò per iscritto ", ha reagito Festa, essendo questa una sua prerogativa. E con quella risposta, subito si è capito che non c’era "trippa per gatti", e quindi fine delle interrogazioni. Come diceva il grande Totò: " Interrogato, il morto non risponde”.
Comunque, i punti più significativi all’ordine del giorno, e cioè quelli "Edili" (Piano Sviluppo Italia ed ERS – Edilizia Residenziale Sociale-, ecc … ), sono stati ri-rinviati.
Ricordiamo il primo rinvio del 22 marzo perché i consiglieri della maggioranza volevano "studiare meglio" le carte preparate dall’UTC. Questa volta, invece, il rinvio perché non hanno potuto chiedere chiarimenti in diretta su alcuni emendamenti utili per modificare le delibere di giunta, per "l’assenza forzata del consulente". Da qui la domanda che tutti si sono posti: non poteva rispondere l’assessore che oltre ad essere politico è anche tecnico? E ancor,se la maggioranza politica che sostiene la giunta, allo stesso tempo emenda le sue delibere, forse c’è qualche problema di comunicazione. O no?
Comunque, la sala di Via Aldo Moro, piena di cittadini, di imprenditori e loro rappresentanti, ha assistito alla votazione per il ritiro ed il rinvio ulteriore di questi punti, proposta dalla vice capogruppo del PD, Maria Rosaria Buonocore. E così, accompagnati dal sottofondo "rumoreggiamento" del pubblico e di qualche imprenditore, i consiglieri si sono espressi. La maggioranza ha votato favorevolmente per il rinvio, l’opposizione si è astenuta. E quindi, punti rinviati a data da destinarsi, dopo la guarigione dell’Ing. Gatta.
Per finire c’è stata la votazione dei due consiglieri chiamati nella commissione per la Nomina dei Giudici Popolari, Imperato e Viscovo, e l’approvazione dello schema di Convenzione del nuovo Ambito sociosanitario, il n. 24.
Quindi, un consiglio comunale che si prospettava "ricco di edilizia" per gli argomenti in discussione, è diventato "povero" e si è sciolto ai primi calori della primavera vollese. Ma, non è finita qui. Sarà, o non sarà di pubblica utilità? Si approverà, o non si approverà? Prima o dopo il PUC? Per sapere la risposta di quello che sta diventando il tormentone dell’edilizia primaverile, bisogna attendere la prossima puntata.


