Spazza Tour in partenza domani da Napoli. Settanta parlamentari M5S in bus per visitare discariche e siti di smaltimento.
Un viaggio denuncia nella terra dei fuochi o dei veleni, i luoghi campani dove confluiscono i traffici illeciti di rifiuti, gli sversamenti abusivi, immondizia urbana e rifiuti speciali. I parlamentari grillini – 40 deputati e 30 senatori – domani saranno in Campania per lo ‘spazza tour’, obiettivo di accendere i riflettori si “un’area martoriata” – spiegano in una conferenza stampa a Montecitorio – e raccontare ai cittadini quello che il M5S sta facendo in Parlamento per risolvere l’emergenza rifiuti.
In sintesi, una proposta di legge alla Camera sui delitti contro l’ambiente e inasprimento delle pene, oltre all’introduzione dell’aggravante di associazione eco-mafiosa. Parallelamente, al Senato, e’ stata sottoscritta un’interpellanza urgente con richieste ben precise al governo ed e’ in via di preparazione un ddl “per tracciare un sistema piu’ efficace di monitoraggio e controllo dei territorio a rischio”, spiega la senatrice Paola Nugnes.
Le montagna dei rifiuti con cui da troppo tempo fanno i conti a Napoli, Acerra, Nola, Marigliano e tante altre localita’ campane i cittadini, “per molti di noi sono stati la scintilla – spiega Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera in quota 5 Stelle – per dar vita a qualcosa di buono, avvicinandoci al Movimento” in situazioni “in cui sentivamo la dignita’ sotto i piedi”. “Chi uccide i nostri territori – denuncia Salvatore Micillo, deputato M5S – ammazza noi e i nostri figli”. Voltare pagina “e’ qualcosa che lo Stato italiano ci deve, deve alla nostra terra”. E il commissariamento “non e’ la soluzione – dice convinto Luigi Gallo, grillino di Torre del Greco – e lo diciamo perche’ lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle. E’ uno strumento aberrante”, con “un’ipocrisia di fondo – gli fa eco la collega Vega Colonnese – lascia la situazione irrisolta, e’ un semplice palliativo in attesa di una soluzione che purtroppo stenta ad arrivare.
E dietro l’emergenza rifiuti ci sono appalti, malattie, imprese, tumori. E’ la nostra tragedia, troppo spesso usata per dare decreti giustificando l’urgenza senza la capacita’ reale di incidere”.

