Da alcune settimane è cambiata la sosta nella strada di San Giuseppe Vesuviano. Come previsto è rimasto immutato il malcostume.
Fra i primi atti della neo amministrazione Catapano il 15 gennaio scorso furono pubblicate sul sito Web del comune ben 6 ordinanze per disciplinare la circolazione automobilistica a San Giuseppe Vesuviano.
Non si trattava di un progetto integrato studiato da professionisti del settore, erano solo le idee dei neo consiglieri comunali che mettevano su carta il loro modo di vedere la viabilità urbana. Una sorta di apprendisti stregoni all’opera. Su Via G. Ammendola abbiamo già detto, oggi ci occupiamo di Via XX Settembre ovvero la via dello shopping e delle banche. Via XX Settembre è un strada molto larga che arriva direttamente in Piazza Garibaldi, marciapiedi in ambo i lati con negozi e palazzi residenziali, è molto diversa delle altre sgangherate vie cittadine frutto del sacco edilizio degli anni ’80. E’, insieme a poche altre, il risultato del ventennio fascista dell’allora podestà Enrico Auricchio: strade dritte, larghe e dotate di fogne.
Nel piano traffico del 2003/2004 questa strada diventa per metà a senso unico e la sosta viene consentita solo al lato destro per tutta la lunghezza, compreso il lato rimasto a doppio senso. Negli anni assistiamo al dilagare della sosta selvaggia prodotta dagli addetti ai tanti negozi a dettaglio presenti lungo tutta la strada e dagli utenti delle innumerevoli banche tutte prive di parcheggio libero. Sono oramai storiche le corse dei dipendenti dei tanti negozi a cambiare l’orario esposto sul parabrezza appena il personale della Municipale iniziava ad azionare il fischietto. Spesso venivano lasciati i clienti in negozio per correre nell’auto parcheggiata davanti alla vetrina a cambiare l’ora. Poi arrivarono i grattini e allora la corsa era a mettere il ticket in bella vista sul cruscotto.
In questo decennio un altro triste fenomeno è cresciuto all’inverosimile: la sosta selvaggia sia davanti ai passi carrabili che in seconda fila. Sempre tollerata perché nella stragrande maggioranza dei casi erano tutte grosse berline di proprietà di facoltosi imprenditori ai quali non si poteva chiedere di fare cento metri a piedi, era tempo sottratto alla gestione aziendale. Risultato: traffico in tilt e nervi a fior di pelle dei residenti impossibilitati ad entrare in casa. Con l’arrivo dell’amministrazione Catapano il vecchio sistema di potere è stato azzerato, nuovi amministratori si sono seduti nella stanza dei bottoni e hanno dettato la nuova rotta fra cui anche dove è possibile sostare.
La motivazione ufficiale è stata data da Aniello De Lorenzo presidente del Consiglio comunale in un incontro pubblico con i commercianti: “Per dieci anni si è sostato a destra, ora per qualche anno sosteremo a sinistra, poi vedremo”. A chi gli faceva notare che ciò esponeva i passeggeri a scendere dall’auto su un rettilineo a fianco a quella che dovrebbe essere la corsia di sorpasso, nel senso unico, e dove in passato si sono visti molti giovanotti mettere il record con le loro fiammanti sportive ha ribattuto: ”La legge lo consente,non vedo perché non possiamo farlo”.
Ma diamo un’occhiata su cosa dice la Legge. L’art. 157 della Legge n.285 del 30/04/92, il Codice della Strada, al comma 2 recita “Salvo diversa segnalazione, ovvero nel caso previsto dal comma 4, in caso di fermata o di sosta il veicolo deve essere collocato il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia”. Lapidari: guidiamo mantenendo la destra! Ma il Legislatore cercando di comprendere tutti casi possibili,ovvero un senso unico che abbia a sinistra un muro cieco o poche abitazioni e a destra molti passi carrabili o negozi ci dice al comma 4: “Nelle strade urbane a senso unico di marcia la sosta è consentita anche lungo il margine sinistro della carreggiata, purché rimanga spazio sufficiente al transito almeno di una fila di veicoli e comunque non inferiore a tre metri di larghezza”. Specificando “anche” ci ha chiarito che è una possibilità molto remota.
In realtà a Via XX Settembre non è stata fatta un’operazione di snellimento del traffico o il ripristino della legalità, è stato semplicemente spostato il problema della sosta selvaggia all’altro lato della strada. La foto a corredo dell’articolo è chiarissima. Qualche malizioso osservatore ha commentato che in realtà l’ordinanza n.11 non accontenta solo degli esasperati elettori dell’attuale maggioranza ma indirettamente crea grossi problemi a noti esponenti della passata amministrazione fra cui il capogruppo del PDL in consiglio comunale Dott. Ambrosio Antonio che sperimenterà in prima persona l’arroganza dei tanti automobilisti che scambiano i passi carrabili per aree di sosta riservata.
L’arrivo degli Assistenti del Traffico (la gara è alla Stazione Unica Appaltante, ndr) non risolverà assolutamente il problema. E’ noto che il personale della ditta che si aggiudicherà la gara avrà giurisdizione solo sulle strisce blu, per i passi carrabili o la doppia fila sono competenti solo gli agenti della Municipale. Della serie campa cavallo, che l’erba cresce. I residenti del lato sinistro di Via XX Settembre per vedere risolto il loro problema dovranno votare un’altra maggioranza alle prossime elezioni.




