Mentre continuano gli incendi dolosi di rifiuti è polemica tra democratici e primo cittadino circa i sigilli della polizia municipale, apposti ieri sulla proprietà del padre di un esponente di maggioranza.
I roghi tossici continuano nonostante la mobilitazione di decine di cittadini, che armati di buona volontà stanno effettuando ronde in tutto il territorio di Acerra. Ma stamane da qui, dal confine con il territorio di Afragola, si è levata l’ennesima colonna di fumo nero. Sono stati incendiati nei pressi di via Tappia, una zona pesantemente inquinata, quintali di isolante per solai. Si sospetta che in cenere sia andato anche parecchio amianto. I vigili del fuoco intervenuti sul posto non hanno però specificato la caratterizzazione degli scarti mandati in fiamme. Intanto la segreteria del Pd di Acerra ha diramato un comunicato al curaro all’indirizzo del sindaco, Raffaele Lettieri, accusato sostanzialmente di aver voluto censurare l’operazione della polizia municipale e dei carabinieri che ieri la portato al sequestro di un’area privata in cui venivano stoccati e incendiati scarti dell’edilizia.
L’area è di proprietà del padre di un consigliere comunale di maggioranza molto votato da queste parti. Consigliere comunale che vive con il genitore, costruttore e infermiere di ospedale pubblico allo stesso tempo. Le loro abitazioni si trovano a pochi metri dal sito dove sono state riscontrate le attività di smaltimento illegale. “ Il fatto è grave – scrive la segreteria del Pd – ma ancor più grave è il silenzio delle istituzioni locali ! In primo luogo – aggiungono i democratici – chi ha il coraggio di denunciare in una terra di confine, come Acerra, merita la solidarietà e la vicinanza di tutti, in particolare di chi amministra la città, soprattutto quando la denuncia serve a tutelare un bene prezioso come la salute pubblica.
In secondo luogo – aggiungono – fermo restando gli accertamenti delle autorità, il linguaggio minaccioso e intimidatorio di colui che è stato colto in flagranza non può lasciare neutrali le istituzioni. Il sindaco – l’accusa del Pd – sempre solerte ad annunciare, con comunicati stampa roboanti, anche situazioni marginali e inutili, perché ieri non ha dato notizia del sequestro dell’area? ”. Quindi, la stoccata finale: “ Il Partito Democratico teme che lo strettissimo rapporto di parentela del denunciato con un consigliere comunale dell’Udc, partito dello stesso sindaco, abbia avuto un peso determinante ”.

