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Successo per il “Napoli Pizza Village”

Quasi 500.000 i partecipanti all’evento. L’organizzazione ha deciso di donare al Comune di Napoli 36 alberi, uno per ogni pizzeria presente in via Caracciolo, come simbolico recupero di quanta legna bruciata per alimentare i forni nella cinque giorni.

Bilancio incredibile, oltre le aspettative, per la seconda edizione del Paulaner Napoli Pizza Village: più di 75 mila le pizze sfornate e quasi 500mila i visitatori del Village sul lungomare. L’organizzazione intanto ha deciso di donare al Comune di Napoli 36 alberi – uno per ogni pizzeria presente in via Caracciolo – come simbolico recupero di quanta legna bruciata per alimentare i forni nella cinque giorni.

Il presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, Sergio Miccù, annuncia: "Dobbiamo già lavorare per l’anno prossimo per trasformare la manifestazione, oltre che cittadina, in un contenitore di vero interesse per i turisti che giungono a Napoli. Un dato importante giunge anche dai ristoratori del lungomare – ha sottolineato il presidente Miccù, – smentendo le preoccupazioni iniziali di chi temeva danni per gli esercizi di via Partenope, infatti ci indicano un incremento di avventori pari al 50% in più nelle sole giornate del fine settimana".

I numeri dell’evento non sorprendono il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che coglie subito l’aspetto principale della manifestazione in chiave futuristica: "Un successo in termini di partecipazione che dimostra come il Napoli Piazza Village si sia trasformato in una vera e propria festa di popolo con il lungomare liberato che si conferma come un attrattore turistico e commerciale. Come Comune di Napoli non possiamo, dunque, che essere soddisfatti e ringraziare tutti coloro che hanno lavorato alla riuscita dell’evento e ad anche l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani per aver donato al Comune 36 alberi di cui la città potrà beneficiare".

Tornando all’evento, nella giornata con conclusiva, consegnati i premi per il concorso "Pizza 4 frazioni", promossa dal Comune di Napoli e Asia, per la pizza più originale con gli ingredienti colorati che richiamano la differenziata: vetro, carta, plastica e organico. Ad aggiudicarsi il primo premio la pizzeria Maninò, di piazza della Repubblica, per l’interpretazione e la ripetitività della pizza nel proprio menù, con una realizzazione di peperoncini verdi, gamberi, mozzarella e funghi. Seconda classificata la pizzeria Diaz per l’interpretazione creativa del tema, grazie a quattro cestini di pasta di pizza con funghi, mozzarella, basilico e mais.

Riconoscimenti anche alle pizzerie più virtuose in quanto a raccolta differenziata: alla pizzeria Peppe a’ quaglia – per la frazione organica e imballaggi di plastica -, mentre allo staff della pizzeria Pasqualino per la divulgazione del messaggio sulla raccolta differenziata ai tavoli. Sul palco, tra un’esibizione musicale ed una cabarettistica, la principessa Liliana de Curtis, figlia del grande Totò, ha lanciato una raccolta firme per l’apertura di un museo alla Sanità, sostenuto anche dal Sindaco di Napoli, dedicato al padre. Particolarmente apprezzata dal pubblico l’asta benefica, organizzata dal presidente dei Pasticceri napoletani Sabatino Sirica, in collaborazione con l’Unicef Campania, per la maglia del capitano del Calcio Napoli Paolo Cannavaro.

La camicetta, autografata da tutta la squadra azzurra, è andata ad una giovanissima tifosa figlia del titolare della pizzeria Il Presidente, il ricavato andrà in favore dei bambini della Siria. Sono state, infine, ben 36 le ore dedicate alla pulizia del lungomare liberato grazie ad un accordo privato tra gli organizzatori ed una ditta specializzata di pulizie per restituire l’intera area dell’evento in condizioni ideali.
(Fonte foto: Organizzatori dell’evento)

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