Bambino autistico picchiato a scuola da un operatore

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Un bambino di 9 anni è stato vittima di violenze ripetute da parte di uno degli operatori a cui era affidato quando andava a scuola. La mamma ha scoperto tutto grazie a un registratore applicato sui vestiti

Questa è la tragica storia di un bambino di soli 9 anni di Scampia, affetto da una grave forma di autismo. Il bimbo frequenta la scuola elementare e quelli che dovrebbero essere dei momenti felici da ricordare per sempre purtroppo per lui saranno l’opposto, momenti da dimenticare completamente. Questo perché a scuola veniva preso ripetutamente di mira, fino ad essere picchiato e vittima di violenza quotidianamente.

I genitori notavano sempre più spesso che il bambino tornava a casa con segni ed ecchimosi su tutto il corpo e così hanno chiesto spiegazioni a scuola. La risposta che è arrivata dal personale scolastico era quella che il ragazzo si sarebbe provocato da solo i segni. In un primo momento la famiglia ha anche creduto a questa versione, dato che il bambino oltre a soffrire di autismo di terzo grado ha anche praticato più volte autolesionismo, ma dopo qualche tempo i segni non sembravano ricondurre ad un episodio simile.

Da qui l’idea dei genitori per fare luce sulla situazione: mettere un piccolo registratore nei pantaloni del bambino, così da poter sentire ciò che accadeva a scuola ma quello che hanno scoperto era tutto tranne ciò che gli era stato riferito dalla scuola.

Infatti, il bambino di soli 9 anni, che soffre di una forma di autismo che non gli permette la comunicazione verbale e non verbale, veniva continuamente picchiato e maltrattato da un operatore scolastico al quale era affidato. Le urla del bambino spaventate miste al pianto e le minacce ricevute hanno confermato le violenze e così la famiglia ha sporto denuncia ai Carabinieri della stazione di Marianella.

Agli inquirenti sono state consegnate le registrazioni audio e i referti medici del pronto soccorso dell’ospedale Santobono di Napoli, che attesterebbero lesioni eritematose, contusioni alle braccia e escoriazioni al collo con diagnosi di “maltrattamento di minore”.

L’avvocato Petruzzi, legale della famiglia del bambino, ha dichiarato: “Ciò che emerge dai file è di una gravità inaudita. Il nostro obiettivo è garantire che vengano accertate tutte le responsabilità, sia dirette che per omessa vigilanza, a tutela del piccolo e per evitare che episodi di tale violenza possano ripetersi ai danni di altri alunni vulnerabili“.

Il deputato Borrelli ha inoltre chiesto all’ufficio scolastico e alle autorità competenti “di intervenire ad horas: i responsabili devono essere immediatamente sospesi da ogni incarico e allontanati dal contatto con i minori. Se quanto emerge dalle registrazioni e dai referti medici sarà confermato, ci troveremmo dinanzi a condotte ignobili”.

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